Alessandro Guarasci

Alessandro Guarasci

La Caritas vorrebbe di più dal governo Renzi in fatto di lotta alla povertà. Infatti, secondo il rapporto presentato sull'esclusione, l'esecutivo "non si è discostato in misura sostanziale dai suoi predecessori". Insomma serve di più perché mense e pacchi non bastano.

Almeno un bracciante su tre è immigrato, ed è a rischio caporalato. Sono infatti 320.243 gli immigrati che lavorano nei campi italiani, pari al 35,2% dei 909.528 braccianti agricoli complessivi, di cui 589.285 (64,8%) sono italiani. Lo afferma l'osservatorio Uila-Uil sugli elenchi anagrafici Inps 2014 sulla base dei quali sono state  analizzate le giornate lavorate dai braccianti, la provenienza e la  presenza regionale dei lavoratori italiani e stranieri in agricoltura.

Il mercato del credito dà qualche segnale di ripresa, anche se è ancora troppo presto per dire se la crisi dei finanziamenti è alle spalle. Rallenta infatti il calo dei prestiti bancari a luglio. Secondo Bankitalia i finanziamenti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua dello 0,6% contro il -1,0% di giugno. I prestiti alle famiglie sono cresciuti dello 0,3% sui dodici mesi (0,1% nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, dell'1,1% (-1,6% a giugno).

Il mercato delle abitazioni rialza la testa, dopo cinque anni di pesante appannamento. Secondo i barometro Crif “ad agosto le richieste di mutuo  presentate dalle famiglie italiane alle aziende di credito sono  cresciute ancora a ritmo sostenuto, con un +57,57% rispetto allo stesso mese del 2014, tornando su livelli molto vicini a quelli  precedenti la grande crisi che ha colpito il comparto nel biennio  2010-2011. Al contempo, però, continua a contrarsi l'importo medio richiesto, che si è attestato a soli 120.511 euro, il valore più  contenuto da quando la rilevazione è in atto''.

Se sarà davvero primavera lo sapremo da ottobre in poi. Il calo della disoccupazione a luglio, al 12%, rischia di risentire di fattori stagionali. Per la Coldiretti, infatti, a beneficiare del successo della stagione turistica in Italia sono stati tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture vacanziere come cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ma anche tutte le strutture economiche impegnate ad offrire prodotti e servizi, a partire da quelli agroalimentari. Si tratta di un milione di persone che lavora in questo settore.

La ripresa del mercato interno c'è ma è anemica e discontinua, segno che la fiducia degli italiani stenta a decollare. Secondo l'Istat le vendite al dettaglio calano a giugno dello 0,2% su base mensile ma segnano un incremento dell'1,7% su base annua, il più ampio da aprile 2014. Entrando nello specifico, nella media del trimestre aprile-giugno 2015, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

Di certezze, affinché le tasse calino ancora, dal meeting di Rimini di Comunione e Liberazione ne sono arrivate, ma non troppe. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha affermato che tagliare l'azione di taglio delle imposte deve avvenire in modo strutturale, ma questo deve essere compreso in un quadro più ampio, dunque tenendo conto della finanza pubblica e della reale capacità di mettere in campo una seria spending review. Tra l'altro la flessione dell'economia cinese potrebbe avere effetti sulle altre economie mondiali e dunque rendere ancora più fragile la ripresa italiana.

Stranieri sempre più fondamentali per l'economia italiana. Secondo Unioncamere sono 86mila in più, infatti, le imprese create dagli immigrati tra il 30 giugno 2012 e il 30 giugno 2015. Complessivamente, sono oggi poco meno di 540mila, pari all’8,9% del tessuto produttivo nazionale, con una presenza cospicua soprattutto nelle Costruzioni, nel Commercio all’ingrosso e al dettaglio, nel Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese e nei Servizi di alloggio e ristorazione.

L'autunno si giocherà tutto su come e quanto ridurre le tasse. Renzi pensa ad abolire la Tasi-Imu, una parte della maggioranza, Area Popolare per la precisione, punta invece a un più generale netto calo delle tasse sulla famiglia. Il costo a regime, nel 2018, è di 7,6 miliardi di euro. 
La ripresa nel settore turistico c'è e si vede, nonostante i costi e nonostante i servizi non sempre all'altezza. Nel primo trimestre 2015, gli arrivi negli esercizi ricettivi sono stati oltre 16 milioni di unità e le presenze quasi 49 milioni, con aumenti, rispetto al primo trimestre del 2014, dell'1,4% e dello 0,3%. La ripresa arriva dopo sette anni consecutivi col segno meno.  

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