Alessandro Guarasci

Alessandro Guarasci

La televisione, internet e gli smartphone, costituiscono strumenti di intrattenimento e informazione a cui il pubblico di ogni età, ma soprattutto gli adolescenti e i più piccoli, dedicano una porzione importante del loro tempo. Basta dire che circa l'80% dei minori ha come principale punto di riferimento la tv generalista, quella in chiaro. Lo afferma una ricerca del Censis per il Corecom Lazio presentata a Roma.

C’è un settore che ha resistito alla grande alla crisi. E’ quello delle scarpe. Nel periodo gennaio-dicembre 2014 il settore calzaturiero italiano ha fatto registrare un saldo commerciale di quasi 4,2 miliardi di euro. Un risultato straordinario, tenuto conto della congiuntura molto sfavorevole.

L'effetto annuncio del Qe, almeno per ora non ha funzionato. Ė infatti peggiorata la flessione dei prestiti delle banche al settore privato, con un calo dell'1,8% a gennaio dopo il -1,6% fatto segnare a dicembre e novembre 2014. Lo rende noto Bankitalia: i prestiti alle famiglie sono calati dello 0,5% come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono scesi, sempre su base annua, del 2,8% (-2,3% a dicembre).

Un simbolo del Made in Italy, il Parmigiano, è a rischio. La crisi infatti si riflette anche su questo prodotto con la scomparsa di quasi una stalla su quattro impegnata nella produzione del latte per il Parmigiano Reggiano e la perdita drammatica di migliaia di posti di lavoro negli allevamenti e nei caseifici,  rispetto al 2007. E' quanto emerge dal ''Dossier sul mercato del  Parmigiano Reggiano, tra crisi ed opportunità'' presentato dalla Coldiretti nella mobilitazione in piazza per la prima volta del popolo del Parmigiano, con migliaia di produttori, casari, stagionatori,  gastronomi e consumatori.

Vale 206 miliardi di euro l'economia sommersa e illegale. Lo dice l’Istat che calcola come nel 2012, il valore dell'economia "non osservata" sia stimato in 206 miliardi di euro, con un'incidenza sul Pil del 12,8%, in crescita di 0,4 punti percentuali rispetto al 2011.

La Chiesa torna a scendere in campo contro la povertà.  Per il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, l'Italia è "un Paese in affanno, che fatica a interpretare la ripresa e, quindi, a costruire il suo domani". Ed ancora: "Tocchiamo quotidianamente come il disagio continui a
tormentare moltissime famiglie”. Il capo dei vescovi italiani ha parlato durante la presentazione del Prestito della Speranza 3.0, il piano messo a punto dalla Cei e da Intesa San Paolo a sostegno delle situazioni economiche più difficili.

Sono sempre più le imprese che puntano in direzione del 'green'. In Europa il 26% delle Pmi già offre prodotti e servizi 'verdi' e il 93% ha messo in campo almeno un'azione per essere più efficiente. Il Rapporto sulla green economy 2014, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e dall'Enea, quest'anno prende  in esame 'Le imprese della green economy', indicate come la "via maestra per uscire dalla crisi"

La Caritas chiede una revisione delle politiche di austerità e alle autorità europee di puntare di più al "bene comune". Il branch europeo dell'organismo afferma che una persona su 3 è a rischio povertà nei 7 Paesi 'deboli' della Ue (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania e Cipro). A fronte di un rischio di povertà o esclusione sociale del 24,5% nella Ue a 28, nei 7 Paesi è al 31% (28,4% in Italia, oltre 1 su 4).

Lo stop della caduta Pil (-0.4% nel 2014), era in qualche modo attesto. Ma quello che continua a preoccupare è la stagnazione dei consumi. Secondo Confesercenti, infatti, “lo scenario che si prospetta contiene il rischio di una nuova ed eventuale regressione dei consumi, se la nostra economia non si riprenderà nei prossimi mesi. Saremmo allora in presenza di un ulteriore disastro per l'occupazione e la tenuta delle imprese che lavorano per il mercato interno.

"Per le banche di credito cooperativo italiane l'integrazione è un obiettivo non più rinviabile: occorre favorire un sistema meno frammentato capace di superare gli svantaggi della piccola dimensione e di preservare i valori della cooperazione e della prossimità con il territorio che da sempre costituiscono il loro punto di forza". Lo dice Carmelo Barbagallo, capo del dipartimento di vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, intervenendo a Bolzano ad un convegno.

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