Giuliano Cattabriga

Giuliano Cattabriga

"Potreste considerare le seguenti parole di speranza come pura fantasia", inizia così la dichiarazione di "guerra" alla Guerra stessa "WE DECLARE PEACE". Oltre al manifesto, tradotto in varie lingue, vengono lanciati gli hashtag twitter multilingue #wedeclarepeace #ChristiansMuslimsJewstogether .

"Quando una notizia non è nei TG, non lo sono neanche le popolazioni vittime di violenze, sfollamenti, fame e malattie". Questo è il grande allarme lanciato da Gabriele Eminente, direttore generale di Medici Senza Frontiere(MSF) Italia, in occasione della presentazione, durante il Festival della Letteratura di Mantova il 6 settembre 2014, del 10° Rapporto “Le crisi umanitarie dimenticate dai media”, realizzato dall'associazione con l'Osservatorio di Pavia. Il dato più allarmante riguarda lo spazio dedicato dai notiziari di prima serata ai contesti di crisi, che passa dal 16,5% del 2004 al 2,7% del primo semestre 2014.

"Col lavoro non si gioca!": Papa Francesco interviene così al termine dell'Udienza tenutasi Mercoledì 3 Settembre in Piazza San Pietro a Roma. Nel momento dei saluti in lingua italiana ha espresso la sua unione ai recenti interventi del Vescovo di Terni-Narni-Amelia Giuseppe Piemontese che si è pronunciato sulla situazione riguardante la ThyssenKrupp.

Dopo oltre 20 anni di discussioni, dibattiti, proposte e tentativi di riforma falliti, dal 1 agosto 2014 la cooperazione per lo sviluppo ha finalmente un nuovo disegno di legge, dal titolo ”Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo”, approvato in via definitva dalla Commissione Affari Esteri del Senato. Frutto della collaborazione della maggior parte delle associazioni coinvolte, arriva dopo un lungo passaggio nelle camere del Parlamento e andrà a sostituire la legge n. 49 del 1987, ormai vicino alla soglia dei trent'anni.

Cresce il numero delle “imprese immigrate”, diventando sempre più un motore importante per l'economia italiana come di quella europea. A dirlo è il rapporto “Immigrazione e Imprenditoria” presentato il 10 luglio 2014 a Roma e realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS, in collaborazione con Unioncamere, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Roma, MoneyGram e con il supporto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

"Un ruolo più forte del settore privato nel raggiungimento di una crescita inclusiva e sostenibile nei Paesi in via di Sviluppo": questo il titolo della comunicazione della Commissione Europea dello scorso 13 maggio, che sembra più di tutto un invito ed un auspicio. Tra i tanti a cogliere con piacere questa proposizione c'è il  Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore, che il 25 giugno 2014 proporrà un convegno presso la sede dell'Unione Europea  a Roma, per continuare a promuovere il suo progetto "L'Europa abbraccia l'Africa".

Le elezioni europee si fanno sempre più vicine e il loro esito risulterà molto importante per la vita stessa dell'Europa. Andando oltre al dibattito tra facili populismi pro e contro l'esperienza, c'è chi si interroga su cosa vada mantenuto e su cosa deve invece cambiare per permettere una gestione più democratica del processo di unione tra gli stati europei. Da questi presupposti nasce Aises young che riunisce giovani studiosi di tutto il mondo per riflettere su temi di buona governance e democrazia. Economiacristiana.it ha intervistato il presidente, il dott. Matteo Laruffa, ricercatore presso la LUISS Guido Carli di Roma.

Questo maggio sarà importante per le elezioni europee di fine mese, decisive per il destino dell'Europa. Per costruire qualcosa di solido e duraturo, però, più che il voto è importante il vero incontro per l'accettazione delle differenze e per riscoprirsi simili.

Le prossime elezioni per il parlamento Europeo si avvicinano e torna alla ribalta il dibattito sull'Europa, soprattutto riguardo la sua esistenza.

Un detto giapponese dice “Un sorriso è come uno spazzolino. Devi usarlo spesso per mantenere i denti puliti”, ma purtroppo non tutti possono avere la possibilità di sorridere nella vita. Per far si che alcuni bambini sfortunati dell'est europeo possano tornare a sorridere dal 2005 è nato un progetto umanitario itinerante, intitolato Overland for smile.

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