Giuliano Cattabriga

Giuliano Cattabriga

Il “commercio equo” è in aumento su tutti i fronti: questo il risultato generale di una ricerca effettuata da Fairtrade International, diffusa ad inizio febbraio 2013.

Una volta c'era la “colletta”, oggi c'è il "crowdfunding". Parola che significa letteralmente, tradotto dall’inglese, “finanziamento dalla folla”, è una pratica di fund raising che si sta diffondendo sempre più in tutto il mondo e anche in Italia sta assumendo dimensioni importanti. Ma che cos’è in pratica il crowdfunding?

L’Italia è al quarto posto tra i Paesi Europei come efficienza energetica: a riferirlo l'ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile.

“E’ necessario che l’asilo e le politiche migratorie siano incluse nelle agende dei partiti”: queste le parole di Laurens Jolens, delegato per il Sud Europa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati(UNHCR), il quale ha commentato in questo modo le raccomandazioni che il Commissariato ha inviato all’Italia in vista delle prossime elezioni politiche.

“È in gioco l’Europa. Sei in gioco TU”: è lo slogan del 2013, dichiarato “Anno europeo dei cittadini”.

Natale 2012, calano i consumi: lo dicono sia il Codacons che Federconsumatori, per i quali gli acquisti degli italiani hanno subito una riduzione che varia dal 14% fino al 20% rispetto all’anno precedente. Certamente è un simbolo della crisi, ma questa situazione economica sta portando alla ribalta, soprattutto online, nuovi stili di acquisto e consumo “sostenibile”. Tra compravendite online, annunci, aste al centesimo, mercatini dell’usato si fa strada una nuova pratica: il “baratto asincrono”

Il 18 dicembre 2012, in concomitanza della Giornata internazionale per i Migranti, si è svolta la seconda giornata d’azione globale per i diritti dei migranti, rifugiati, sfollati: intitolata “MIGRARE PER VIVERE! FERMIAMO LA STRAGE!”, questa giornata di iniziative coinvolge varie associazioni a livello internazionale per sensibilizzare la gente su questo argomento molto complesso.

I diritti non solo vanno garantiti a parole o con le leggi ma resi esercitabili con strumenti adeguati. Per questo chi ha qualsiasi ostacolo di tipo culturale, economico o sociale (spesso linguistico) deve avere la possibilità di capire quali siano i propri diritti e come farli valere, soprattutto nell'accesso ai servizi di base essenziali.

Gli immigrati sono una risorsa e una opportunità di cui l’Italia non può fare a meno: lo dicono numerosi studi e ricerche che recentemente sono stati pubblicati su questo argomento. Dal dossier Caritas-Migrantes, al progetto di Unioncamere “Start It Up” sulle imprese straniere, fino allo studio della Fondazione Leone Moressa sulla contribuzione Irpef, tutti concordano su una realtà migratoria sempre più presente e costante  a cui dare attenzione. E forse la politica sembra diventare più attenta.

La diversità non ostacola l’integrazione, ma è una risorsa per una convivenza più ricca nelle città: questo il messaggio del Network italiano delle Città Interculturali, riunitosi il 19 e il 20 novembre presso Reggio Emilia.

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