Attualità e Politica

Attualità e Politica (428)

Arretratezza economica che poi ha pesanti riflessi sulla vita sociale. "Sulla base dei redditi rilevati nel 2013, in Italia è a rischio di povertà il 18,1% delle persone. La differenza fra aree territoriali e' notevole: nel Centro-Nord risulta esposto al rischio di povertà  un individuo su dieci, nel Mezzogiorno uno su tre".
La questione è la stessa da anni. Il sistema educativo, il ruolo delle paritarie può essere considerato alla stessa stregua di un esercizio commerciale? Se fanno profitto per la Cassazione sì, ma ora bisogna capire che cosa si intende per profitto e soprattutto va capito che cosa succederebbe se dall'oggi al domani questi istituti chiudessero.
Venerdì, 24 Luglio 2015 12:07

Migliora la fiducia di imprese e famiglie

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L’anagrafe delle imprese italiane, nel secondo trimestre del 2015, comincia a vedere il bel tempo. Secondo Unioncamere, rispetto allo stesso periodo del 2014, tra aprile e giugno di quest’anno gli indicatori sulla vitalità del sistema imprenditoriale segnalano una lieve ripresa delle iscrizioni ed una ulteriore, seppur contenuta, contrazione delle cessazioni. 

Il Giubileo potrà essere una grande occasione di rilancio per Roma, patto che però il governo si decida a stanziare le risorse. Per il Censis, sono attesi a Roma 33 milioni di  turisti e pellegrini per dall’8 dicembre la spesa complessiva prevista è di 8 miliardi di euro, per circa il 70% da parte di visitatori  provenienti dall'estero.

La strada per sconfiggere la povertà è ancora irta di ostacoli. Nei fatti, sono in questa condizioni circa quattro milioni di italiani. Esecutivo e associazioni sono ancora su posizioni distanti.

L'aumento dei prezzi (+0,2% a giugno) ė positivo quando un Paese, come l'Italia, fa fatica a riprendersi dalla crisi e i consumi ristagnano. C'è però il risvolto della medaglia. Per l'Istat, il carrello della spesa continua ad essere una voce pesante per le famiglie italiane, ed è mediamente più caro rispetto agli altri paesi UE: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, infatti, registrano una variazione congiunturale nulla ma una crescita tendenziale stabile allo 0,8%. La rilevazione riguarda i prezzi al consumo di giugno.

Il crimine alimentare fattura 15,4 miliardi. Investe ambiti complessi e articolati con gli interessi che sono rivolti, anche all'estero, nelle catene commerciali della grande distribuzione, nella ristorazione e nelle aree agro-turistiche, nella gestione dei circuiti illegali delle importazioni/esportazioni di prodotti agroalimentari sottratti alle indicazioni sull'origine e sulla tracciabilità, della macellazione e della panificazione clandestine, dello sfruttamento animale e del doping nelle corse dei cavalli, e lucra anche sul ciclo dei rifiuti, non curandosi delle gravi conseguenze per la catena agroalimentare, per l'ambiente e la salute.

Quella che i cattolici di Roma vogliono è una Chiesa in movimento, capace di leggere i segni dei tempi. Per il Censis, che ha realizzato il diario 'Roma verso il Giubileo', chi frequenta i modo regolare la messa domenicale pensa a una Chiesa capace di comprendere i problemi dei giovani d'oggi (98,3%) e delle famiglie (97%), una Chiesa francescana, umile (93,7%), che riscopra l'eredita' del Concilio Vaticano II (88,3%). Ma anche che attribuisca alle donne un ruolo maggiore nell'organizzazione ecclesiastica (66,2%).

I lavoratori stagionali impiegati in agricoltura vivono ai margini della produzione. Secondo il Rapporto 2015 del “Progetto Presidio” della Caritas i salari sono davvero da fame sono: mediamente si aggirano intorno a 20/25 euro al giorno, ma possono raggiungere anche i 30/40 in particolari situazioni e per specifiche attività lavorative (ad esempio, con la raccolta a cottimo di alcuni tipi di frutta o di ortaggi, come i pomodori o i cocomeri, in caso di raccolta con il cattivo tempo).

In Italia fra il 2011 e il 2013 i minori italiani in povertà assoluta sono raddoppiati, passando da 723mila a 1 milione 434mila (dati Istat). Ciò significa che nel 2013 un minore su sette era in povertà assoluta. A questo dato si aggiunge il fatto che il 27,9% dei bambini italiani fino a 6 anni, nel 2013, era a rischio di povertà esclusione sociale. E sono due milioni e 400 mila coloro che vivono in povertà relativa. Un fenomeno particolarmente presente nelle famiglie numerose o monoreddito.

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