Attualità e Politica

Attualità e Politica (428)

L'Italia è un paese dal capitale umano "inagito" e "dissipato". Insomma, sprechiamo troppe delle nostre potenzialità. Lo afferma il Censis nel suo rapporto sulla situazione sociale del Paese 2014, in cui conta quasi 8 milioni di individui non utilizzati: 3 milioni di disoccupati, 1,8 mln di inattivi e 3 milioni di persone che, pur non cercando attivamente un impiego, sarebbero disponibili a lavorare.
Mercoledì, 03 Dicembre 2014 13:34

Italia maglia nera in Europa, troppa corruzione

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La corruzione affligge in modo endemico il nostro sistema economico. Lo dimostrano anche i fatti di Roma. E negli anni l'Italia rimane in fondo alla classifica dei Paesi UE. Infatti, nella ventesima edizione dell'Indice di percezione della corruzione (CPI) 2014 di Transparency International Italia, il nostro Paese si classifica nuovamente al 69esimo posto nel mondo, conservando stessa posizione e punteggio dell'anno precedente.

Il dato non è nuovo, ma ora c’è una bollinatura ufficiale. Secondo la Corte dei Conti il sistema fiscale italiano ha prodotto "un'ingiustificata grave sperequazione tra il livello di contribuzione del lavoro dipendente e di pensione e quello derivante dallo svolgimento di attività economiche
indipendenti".

Giovedì, 27 Novembre 2014 16:37

Milano leader nel mondo per la banda larga

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Che l’Italia sia indietro nella diffusione della banda larga è risaputo. Ma secondo una ricerca del Censis, Milano è la città più cablata d'Europa euna delle più cablate al mondo, con il Giappone e la Corea del Sud. Dopo il capoluogo lombardo, in Europa, ci sono Madrid, Barcellona e Stoccolma.
Per questo, oltre il 55% dei milanesi si dice 'molto  soddisfatto' per i servizi basati sulla fibra ottica offerti dalla città di Milano e il 72,8% dei milanesi usa quotidianamente la rete, quasi il doppio della media del resto d'Italia, fermo al 39%.

Oramai è un classico: una notizia buona e una cattiva. I lavoratori dipendenti italiani  riceveranno una tredicesima più 'pesante' di quella percepita l'anno  scorso; tuttavia, è opportuno questa ulteriore mensilità non  beneficerà del bonus degli 80 euro introdotti dal governo nella primavera scorsa per i redditi medio-bassi. A stimarlo è la Cgia di  Mestre.

A inizio 2014 sale la quota di italiani soddisfatti della propria situazione economica rispetto all'anno precedente. Secondo l’Istat, infatti, la percentuale di persone di 14anni e oltre molto o abbastanza soddisfatte è al 43,4% (era al 40,1% nel 2013), anche se oltre la metà degli italiani resta nell'area dei poco o per niente soddisfatti (54,6%).

Continua a migliorare la dinamica dei prestiti bancari che a ottobre registrano una flessione dell'1,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso rispetto al -2,2% del mese precedente e al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Lo afferma l’Abi.

Circa 15 miliardi da qui a fine legislatura: è quanto occorre investire sulle politiche familiari. Per il presidente del Forum delle Famiglia Francesco Belletti "siamo in emergenza. C'è un grave allarme rispetto alla tenuta dei sistemi familiari, anche per motivi economici. E' la famiglia il custode delle fragilità del paese, ma si fa fatica a risparmiare. E' la stessa storia successa al nostro patrimonio naturale, culturale e architettonico. Bisogna fare manutenzione. La risorsa famiglia esige manutenzione".

Il calo dei consumi, la concorrenza straniera stanno affossando quel che resta dell’agricoltura italiana. Secondo l’Ismea, in Italia si assiste a un taglio del 35% per la produzione dell’olio. Un risultato - spiega Ismea - che riflette le ricadute di un andamento climatico particolarmente negativo, con la produzione di olio di oliva di pressione che dovrebbe scendere quest'anno a 302mila tonnellate rispetto alle 464mila (dato Istat) della scorsa campagna.

Senza una vera ripresa della domanda interna (italiana ed europea) anche le parti più competitive dell'apparato industriale sono a rischio di arretramento. Secondo quanto rivela Nomisma, stando a quanto suggeriscono i nuovi conti nazionali, il settore della manifattura italiana si è caratterizzato negli anni passati per un livello competitivo migliore, se confrontato con le stime precedenti.

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