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Martedì, 29 Settembre 2015 16:55

Immigrati, il 21% versa contributi Inps a vuoto

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Molti immigrati versano contributi previdenziali e non ricevono alcuna pensione. Lo ha detto il presidente dell’Inps Tito Boeri, presentando il rapporto "Worldwide" sulle pensioni all'estero. Per la precisione le persone con cittadinanza non italiana nate prima del 1949, con contribuzione Inps, che non hanno ricevuto né prestazioni previdenziali né rimborso della decontribuzione, sono 198.430 (su 927.448 pari al 21%). I contributi hanno un valore di oltre 3 miliardi di euro, un fenomeno in crescita.

Sono 4,9 milioni i dipendenti in attesa del rinnovo contrattuale ad agosto, oltre uno su tre (38%). Lo comunica l’Istat dicendo che, di questi, 2,9 milioni lavorano nella pubblica amministrazione. L'attesa media per i lavoratori con il contratto scaduto supera i quattro anni per l'insieme dell'economia (56,3 mesi) e i tre anni per il settore privato (39 mesi). I contratti in attesa di rinnovo sono 36 (dei quali 15 nel pubblico).

Le cooperative, nonostante gli scandali sono ancora una risorsa per l'Italia, soprattutto per rilanciare il lavoro. Si chiama Coop4job l’ultima risposta di Confcooperative alla disoccupazione giovanile. Un portale per far incontrare domanda e offerta di lavoro. Attraverso Coop4Job Confcooperative vuole dare il suo apporto a “Garanzia Giovani” il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile e a sostegno dei giovani che né hanno una occupazione né studiano. Al piano messo a punto dal governo mediamente non meno di 11 mila ragazzi aderiscono ogni settimana al programma.

Nel mese di agosto sono state autorizzate complessivamente 39,3 milioni di ore di cassa integrazione guadagni, con una diminuzione del 41,7% rispetto ad agosto 2014, quando ne erano state autorizzate 67,5 milioni. Lo comunica l'Inps, sottolineando che nel mese di agosto si è registrato un calo congiunturale pari al -6,3% rispetto al mese precedente.

La Caritas vorrebbe di più dal governo Renzi in fatto di lotta alla povertà. Infatti, secondo il rapporto presentato sull'esclusione, l'esecutivo "non si è discostato in misura sostanziale dai suoi predecessori". Insomma serve di più perché mense e pacchi non bastano.

Almeno un bracciante su tre è immigrato, ed è a rischio caporalato. Sono infatti 320.243 gli immigrati che lavorano nei campi italiani, pari al 35,2% dei 909.528 braccianti agricoli complessivi, di cui 589.285 (64,8%) sono italiani. Lo afferma l'osservatorio Uila-Uil sugli elenchi anagrafici Inps 2014 sulla base dei quali sono state  analizzate le giornate lavorate dai braccianti, la provenienza e la  presenza regionale dei lavoratori italiani e stranieri in agricoltura.

Il mercato del credito dà qualche segnale di ripresa, anche se è ancora troppo presto per dire se la crisi dei finanziamenti è alle spalle. Rallenta infatti il calo dei prestiti bancari a luglio. Secondo Bankitalia i finanziamenti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua dello 0,6% contro il -1,0% di giugno. I prestiti alle famiglie sono cresciuti dello 0,3% sui dodici mesi (0,1% nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, dell'1,1% (-1,6% a giugno).

Il mercato delle abitazioni rialza la testa, dopo cinque anni di pesante appannamento. Secondo i barometro Crif “ad agosto le richieste di mutuo  presentate dalle famiglie italiane alle aziende di credito sono  cresciute ancora a ritmo sostenuto, con un +57,57% rispetto allo stesso mese del 2014, tornando su livelli molto vicini a quelli  precedenti la grande crisi che ha colpito il comparto nel biennio  2010-2011. Al contempo, però, continua a contrarsi l'importo medio richiesto, che si è attestato a soli 120.511 euro, il valore più  contenuto da quando la rilevazione è in atto''.

Martedì, 01 Settembre 2015 13:04

La ripresa del lavoro trainata dal turismo

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Se sarà davvero primavera lo sapremo da ottobre in poi. Il calo della disoccupazione a luglio, al 12%, rischia di risentire di fattori stagionali. Per la Coldiretti, infatti, a beneficiare del successo della stagione turistica in Italia sono stati tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture vacanziere come cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ma anche tutte le strutture economiche impegnate ad offrire prodotti e servizi, a partire da quelli agroalimentari. Si tratta di un milione di persone che lavora in questo settore.

La ripresa del mercato interno c'è ma è anemica e discontinua, segno che la fiducia degli italiani stenta a decollare. Secondo l'Istat le vendite al dettaglio calano a giugno dello 0,2% su base mensile ma segnano un incremento dell'1,7% su base annua, il più ampio da aprile 2014. Entrando nello specifico, nella media del trimestre aprile-giugno 2015, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

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