Buone Pratiche

Buone Pratiche (176)

Tra le imprese che più si segnalano per progetti di responsabilità sociale e ambientale c'è l'industria di conserve Mutti, che adotta buone pratiche per la difesa della qualità dei prodotti e dell'ambiente, per la crescita professionale dei propri dipendenti e per il contrasto allo sfruttamento del lavoro irregolare che caratterizza il settore agricolo. Ne abbiamo parliato con l'amministratore delegato dell'azienda, Francesco Mutti, intervistato di "A Conti Fatti", rubrica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia 105.0, in una puntata dedicata all'economia responsabile.

L'Unesco riconosce 51 siti italiani come degni di figurare nella sua lista di patrimoni dell'umanità: dalle incisioni rupestri della Valcamonica, il primo sito riconosciuto nel 1979, alle architetture arabo, normanne ed ecclesiastiche di Palermo, Monreale e Cefalù, inserite nella lista due anni fa. Se alcuni, come il centro storico di Siena o i trulli di Alberobello, sono noti a tutti, altri, come l'orto botanico di Padova e il villaggio operaio di Crespi d'Adda nel bergamasco, non fanno parte dell'immaginario collettivo. Autostrade per l'Italia ha messo in atto un progetto per far scoprire questi, ed altri luoghi meravigliosi agli automobilisti che percorrono le grandi direttrici di traffico italiane. Se ne è parlato in "A conti Fatti", rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana 105.0, con Francesco Delzio, direttore delle Relazioni Esterne, Affari istituzionali e Marketing di Atlantia e Autostrade per l’Italia.

Non esiste solo la responsabilità dell’impresa, ma anche quella del consumatore. Ognuno di noi con le proprie scelte di acquisto premia le politiche aziendali di questa o quell’impresa.

Quando si acquista si premia il prodotto che si ritiene migliore di altri, esattamente come si fa quando alle elezioni si premia un candidato con il proprio voto. È il concetto di voto con il portafoglio, tema che l’associazione Next-Nuova Economia per tutti porta avanti da diversi anni e che recentemente si è dotato di un nuovo strumento, un’app che permette di trovare imprese sostenibili, informarsi sulle loro politiche aziendali e, eventualmente, premiarle con il proprio “voto”.
Luca Raffaele, project manager di Next - Nuova Economia X Tutti, ne ha parlato intervenendo su “A Conti Fatti, rubrica a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Tra i prodotti che rendono l’Italia tra i paesi più apprezzati a livello internazionale c’ è certamente il Prosecco la cui produzione è cresciuta molto negli ultimi anni ed ha oggi, come sistema, ampiamente superato i 500 milioni di bottiglie, tra Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene e Asolo prosecco.
Un comparto chiamato a stare al passo con le sfide di oggi, dalla lotta alla contraffazione al percorso verso la sostenibilità.

Domenica, 21 Maggio 2017 17:01

Da bruchi a farfalle pronte per il volo

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Esistono favole che si scrivono da sole, come quella di Brucofarfalla, una particolare casa editrice in cui, attraverso il metodo della scrittura collettiva di Don Lorenzo Milani, persone con disabilità intellettive scrivono libri per bambini.
L’esperienza nasce all’interno dell’associazione La lampada dei desideri, la cui presidente, Paola Fanzini, ci racconta su “A Conti Fatti” questa bella storia.

Il Lazio è un territorio pieno di bellissimi borghi, luoghi interessanti che, all’ombra di Roma e delle sue attrazioni turistiche, stanno andando verso lo spopolamento mettendo a rischio culture, usi e tradizioni popolari.
Una forma di turismo che potrebbe salvarli è quella del cammino, attività che attira sempre più persone che la Regione Lazio ha deciso di incentivare grazie ad una legge, la prima nel suo genere, che si propone di normare il sistema regionale dei cammini.
Su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia interviene la consigliera regionale Daniela Bianchi, promotrice del provvedimento insieme al consigliere Eugenio Patanè .

C'è un fenomeno in crescita in questo momento storico di stravolgimenti politici e conflitti armati localizzati in Africa e medio oriente: l'arrivo in Europa di Minori Stranieri Non Accompagnati, ragazzi che per sfuggire a guerre, povertà, carestie e dittature, affrontano viaggi rischiosi verso i paesi più ricchi, nella speranza di un futuro migliore. Diventa cruciale, oltre a una prima accoglienza dignitosa e celere nel risolvere problemi logistici e burocratici, inserirli in un percorso di inserimento sociale e di formazione professionale che possa aiutarli nell'integrazione in una società del tutto differente da quella di origine. Un percorso che possa, infine, dar loro anche un lavoro che li renda parte attiva della comunità e permetta loro di sostenere le famiglie a distanza. Ne parliamo con Flavia Cerino, avvocato civilista e immigrazionista, referente del progetto "Fare sistema oltre l'accoglienza"

Lotta contro la fame e impegno e nell’assistenza alle popolazioni in difficoltà.
L’organizzazione umanitaria Azione contro la Fame da 35 anni affronta situazioni di criticità dovute a conflitti, disastri naturali e insicurezza alimentare cronica.
Sulla rubrica radiofonica “A Conti Fatti” la testimonianza  della responsabile delle emergenze per Azione contro la Fame, Chiara Saccardi.

Fino al 24 agosto scorso Arquata del Tronto era uno dei tanti, splendidi, borghi antichi degli appennini. Abitato da oltre 1000 persone e incastonato nella natura di ben due parchi nazionali, il Gran Sasso e i Monti Sibillini. Il paese è celebre per la sua rocca medievale e per il Vino Pecorino, vitigno autoctono marchigiano. Un connubio tra storia, arte, natura ed eccellenze gastronomiche che però il terremoto di agosto, e la seconda serie di scosse di fine ottobre, hanno quasi completamente raso al suolo. Ci sono però dei segnali di ripresa, per lo meno culturale. Ne abbiamo parlato in "A Conti Fatti" (rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana 105.0) con Alessandra Stipa, presidente del Fondo Ambiente Italiano delle Marche che sta promuovendo un progetto di ricostruzione tra le macerie di Arquata.

Presidente, può tracciare una storia di Arquata in questi mesi terribili, dalla prima scossa 24 agosto fino ad oggi?
La scossa del 24 agosto è durata oltre due minuti, e ha creato i danni noti. Poi la particolarità di questo terremoto, occorre sempre ricordarlo, è che le scosse sono continuate con un ritmo sostenuto tra i 2 e i 4 gradi della scala Richter, per culminare poi con quelle del 26 e del 30 ottobre. Mentre il 26 ottobre, a prescindere da Pescara del Tronto, gli altri borghi erano grosso modo rimasti in piedi subendo crolli parziali, la scossa del 30 ottobre ha buttato giù quasi tutto. Si tratta di crolli "totali", e la differenza è sostanziale.

Come vivono gli abitanti di Arquata e dei borghi del circondario? Abbiamo visto in foto e filmati che il paese è completamente distrutto. Dove sono oggi, e che speranze hanno di tornare?
La differenza tra crollo totale e crollo parziale incide in maniera enorme sul morale e sulle capacità organizzative dei cittadini. Questi borghi del nostro appennino sono borghi fantasma: non c'è quasi più nessuno e c'è stato un esodo verso la costa; un massiccio esodo che comunque deve essere in qualche modo frenato. Sono stata nella zona rossa cinque volte e ho notato, con estremo stupore, che i cittadini avevano fatto, perlomeno fino ai primi di novembre, una sorta di transfert tra le loro vite e i beni identitari più significativi del loro territorio. Per fare un esempio, mi sono trovata lì quando la sindone veniva portata via da Arquata del Tronto, naturalmente per essere ricoverata nella diocesi di Ascoli Piceno. I cittadini si opponevano in maniera, direi quasi "feroce", perché non volevano questa spoliazione dei beni. Questo ha costituito un altro significativo problema perché il Ministero dei Beni Culturali si è trovato spesso ad operare in situazioni non condivise dalla cittadinanza. Ora una parte vuole tornare e una parte è perplessa. Certamente la situazione è molto difficile.

Sappiamo che ad Arquata la rocca medievale è uno dei pochi edifici rimasti in piedi. Qual è l'importanza, anche economica, delle opere d'arte in questi luoghi?
Negli ultimi sette, otto anni si era verificata una sorte di rivoluzione culturale: molte amministrazioni di questi piccoli borghi dell'entroterra appenninico avevano finalmente compreso la grande potenzialità che avevano. Un esempio di tutto questo sono state le giornate FAI di primavera del 2016, che hanno visto proprio Arquata del Tronto mettersi in mostra attraverso una rassegna, non solo dei suoi beni culturali più significativi, ma anche di tutte le realtà economiche locali, piccole aziende agricole per lo più, che nei due giorni delle giornate FAI hanno fatto una mostra-mercato con i loro prodotti. Ciò aveva portato a un maggior dialogo tra le pro loco di Amatrice, Norcia, Arquata, e di tutta questa catena di borghi meravigliosi disseminati sugli appennini. Naturalmente il terremoto ha interrotto anche questo, ed è una cosa di cui tener conto: è chiaro che facendo di nuovo le casette o dando loro modo di tornare ad abitare lì, dobbiamo tener conto che devono tornare ad avere un'identità culturale; quella che permetterà poi la fruizione di questi borghi a gente che viene da fuori. Altrimenti restano isolati: sono borghi poco abitati, non riescono ad avere un'autosufficienza, se non vista nella chiave prospettica di un'ulteriore offerta culturale diretta ai visitatori, che comprenda le vicine Ascoli Piceno, Macerata, Camerino e tutti i piccoli borghi disseminati nell'entroterra.

In questo senso si inserisce il progetto della ricostruzione dell'Oratorio della Madonna del sole, portato avanti dal FAI. Ce ne può parlare?
L'Oratorio della Madonna del Sole è forse, nell'arquatano, il bene più significativo. È un tempietto ottagonale, quindi dalla forma inusuale, su disegno di Cola dell'Amatrice (XVI sec., ndr.). Dentro ci sono degli affreschi, ugualmente di scuola crivellesca; quindi è particolarmente significativo. Sorge in una località, Capodacqua, che era particolarmente ridente. Sia i cittadini residenti, che sono pochi perché è un piccolo borgo, sia i capodacquani che sono a Roma, prima del sisma si erano auto tassati per dare del denaro al parroco di Capodacqua che aveva intrapreso il restauro di questi affreschi. Poi, noi siamo riusciti a collaborare con il Ministero dei Beni Culturali, con il commissario Errani (Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, ndr.) e con la protezione civile e la chiesa è stata messa in sicurezza. Questo le ha permesso di resistere al sisma del 30. È rimasto l'unico simbolo della bellezza del luogo, perché purtroppo le altre chiese, dopo i crolli parziali del 24 agosto, sono crollate quasi per intero; mentre questa chiesetta è rimasta in piedi, quindi effettivamente è diventato un luogo-simbolo e adesso tutti gli abitanti, che sono a San Benedetto del Tronto, ci chiedono di far presto. Stiamo aspettando l'apertura delle strade, perché per ora non è possibile arrivarci. Abbiamo fatto una grande campagna raccolta fondi e raccolto 200.000 euro. Vogliamo dire a tutti i cittadini italiani che vogliano aiutarci, che questo bene rimarrà in piedi e rappresenterà la profonda valenza storico-culturale di questa zona. Invito tutti gli italiani che vogliono collaborare a collegarsi con il sito del FAI; troveranno le indicazioni per dare il loro contributo, piccolo o grande che sia. Appena avremo le strade aperte, verranno i nostri tecnici, faremo il progetto in simbiosi con la Sovrintendenza, e procederemo poi con una gara d'appalto. Il lavoro verrà appaltato, possibilmente, a delle imprese locali. Questo sarà molto importante perché è l'unico bene, per ora, rimasto in piedi nell'arquatano.

Papa Francesco nella Laudato Si’ ha auspicato la transizione da fonti energetiche fossili a fonti rinnovabili: “È diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile.”

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