Alla scoperta delle case in legno. Intervista con l'architetto De Martin

Scritto da   Domenica, 26 Ottobre 2014 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Paolo De Martin, architetto esperto nella progettazione in legno e vincitore, tra gli altri premi, del Pro Wood Award (nel 2006) per la casa “Flora” come miglior architettura europea in legno a basso consumo energetico, è intervenuto su "A Conti Fatti", programma a cura di economiacristiana.it, in onda sulla frequenze di Radio Vaticana Italia.


In Italia le case in legno sono in crescita? può farci un confronto con la situazione in Europa?
L'Italia è l'unico paese in questo momento in Europa dove le case in legno sono in fortissima crescita, sono cresciute del 50% nel giro di pochi anni. Siamo passati dalle 4 mila case in legno del 2000 alle 10 mila case in legno del 2014 ed è prevista un'ulteriore crescita del 50% entro il 2015. Quindi andremo a quintuplicare le case in legno di dieci anni fa. E' l'unico settore edile in crescita. In Europa, il legno è un materiale costruttivo molto importante già da molto tempo e quindi chiaramente la percentuale di case in legno rispetto alle case tradizionali è molto più elevata rispetto all'Italia. Pensiamo che l'Austria è un paese dove il 70% dell'edilizia privata e pubblica viene realizzata in legno.

Perché il legno è un materiale sostenibile?
E' sostenibile per diversi motivi, ma il motivo fondamentale è che è l'unico materiale al mondo da costruzione che ha un ciclo chiuso da natura a natura. Quindi parte dal bosco e ritorna nuovamente come CO2 nell'aria dopo aver fatto un ciclo di vita virtuoso. Perché il legno è un materiale che accumula CO2 durante il suo essere albero dopo di che diventa costruzione. Non ha scarti, tutto viene riutilizzato e ha un accumulo di CO2 equivalente sempre negativo. Quindi è un materiale totalmente sostenibile ed è al 100% un materiale riciclabile.

In termini di sostenibilità ambientale, perché è preferibile scegliere una casa in legno rispetto ad una ad esempio in calcestruzzo?
Proprio perché è un materiale con un ciclo di vita chiuso, va da natura a natura, quindi ha un bilancio zero, per quanto riguarda l’energia e anche perché è un materiale molto efficiente. Il legno è un materiale che conduce poco calore, praticamente è un materiale che ha dei valori tecnici che sono molto vicini ai materiali isolanti. Possiamo permetterci pareti più sottili a parità della stessa efficienza energetica.

 

Da dove si prende la materia prima?
La materia prima si prende nel bosco, il legno sta nel bosco. E’ l'albero che si trasforma in materiale da costruzione, in pannelli, attraverso la lavorazione, attraverso l'essiccamento. Quindi è un materiale che parte dalla natura e ritorna alla natura.

Ci sono delle certificazioni?
Per il legno c'è soltanto la certificazione ufficiale, che è la certificazione FFC, che dimostra la tracciabilità del materiale che deve provenire da una gestione forestale sostenibile. Una gestione forestale che permetta che nel bosco in cui viene tagliato il legname ci sia sempre una ricrescita continua, quindi una ricrescita sempre maggiore rispetto al taglio.

 

Parliamo di uno dei suoi ultimi progetti: gli insediamenti residenziali per l’ACER a Bologna vengono realizzati con tecnologia X-Lam, può spiegarci brevemente di cosa si tratta?
Sono degli edifici ad altissima efficienza energetica, in classe A in Casa Clima, dove la struttura costruttiva di tutto l'insediamento residenziale e pubblico è in legno massiccio X-LAM, quindi pareti, ascensore, travi, montanti, solai, sono interamente in legno.  X-LAM è un sistema costruttivo di ultima generazione, basato su tavole di legno incollate in modo incrociato, che hanno quindi una grandissima stabilità e resistenza. E’ un prodotto che permette di minimizzare gli spessori delle pareti e dei solai.
 
C’è un limite di piani o di metri quadri nella progettazione in legno?
Non c'è nessun limite di piani, ci sono edifici in Europa che superano tranquillamente i 9, 10 piani. L'intervento più importante in Italia si trova a Milano, dove sono state realizzate quattro torri di nove piani, interamente in X-LAM.

Quanto tempo ci vuole a realizzare una casa in legno?
Per una casa in legno piccola, standard, unifamiliare, addirittura soltanto tre settimane.

 

Come si comporta in caso di incendio o terremoto?
Il legno è un materiale che ha un'altissima resistenza al fuoco grazie al suo valore basso di conducibilità termica e soprattutto perché carbonizzandosi lentamente, rallenta in modo molto importante il processo di combustione. Quindi un edificio in legno resiste per molto tempo al fuoco rispetto ad altri materiali come l'acciaio dove il crollo è praticamente immediato. In una casa in legno si fa in tempo a portare via tutto uscire e spegnere l'incendio. In realtà la resistenza al fuoco è molto, molto elevata e quasi sempre l'edificio può essere recuperato. Per il terremoto, il legno e un materiale tra i più importanti dal punto di vista della resistenza sismica, in quanto materiale molto leggero e soprattutto a parità di leggerezza ha una maggiore resistenza. Quindi un materiale resistente, leggero e flessibile perché ha un rapporto resistenza/peso ideale che ne fa un materiale molto adatto in caso di sisma. Non a caso i più importanti interventi in legno nelle zone sismiche rilevanti, anche a livello nazionale come l'Abruzzo e l'Emilia Romagna sono stati realizzati in legno e continuano in questo momento ad essere realizzati in legno.

 

Il legno consente il comfort termo-igrometrico, che significa?
Significa che è un materiale regolatore dell'umidità. In una casa in legno, praticamente in fase invernale si percepisce una temperatura sempre superiore di 1 o 2 gradi, e in fase estiva sempre inferiore di 1o 2 gradi. Sempre perché è un materiale che interagisce in modo naturale con l'ambiente interno ed esterno.

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