Grimaldi, C.d.O: “obiettivo delle nostre attività di volontariato d’impresa è arricchire le competenze e le possibilità di sviluppo delle attività del soggetto profit e no profit”

Scritto da   Giovedì, 25 Dicembre 2014 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Luigi Grimaldi, Vice Presidente della Compagnia delle Opere di Roma e Lazio, è intervenuto su A Conti Fatti, trasmissione a cura di Economiacristiana.it trasmessa dalle frequenze di Radio Vaticana Italia.

 

Dottor Grimaldi, la Compagnia delle Opere Roma e Lazio ha avviato un primo laboratorio per il volontariato d’impresa. Come è strutturato questo progetto?
Il progetto è basato sull'incontro di realtà profit e no profit non sfruttando il modello classico della stimolazione da parte delle aziende nei confronti dei propri addetti, a prestare il proprio tempo per realtà no profit. Si spera, inoltre, che nell'incontro tra queste realtà che vengono coinvolte, ci possano essere interessi reciprochi tali da sviluppare attività di collaborazione reciproca. Per questo motivo abbiamo individuato tre soggetti presenti su alcuni settori: un soggetto che lavora nel carcere a contatto con i detenuti, impiegato per realizzare alcune attività all’interno del carcere come cucinare per i detenuti o per coltivare un orto interno al carcere. A questo soggetto no profit abbiamo affiancato due soggetti: uno attivo nella ristorazione collettiva, il gruppo La Cascina, e la Coldiretti. Da questo incontro speriamo che nasca prima di tutto il coinvolgimento delle persone che svolgeranno attività di volontariato. Inoltre speriamo che da questo incontro nascano competenze, risorse e nuove opportunità che possano arricchire l'offerta tanto dell'azienda no profit, quanto delle aziende profit coinvolte magari attraverso collaborazioni più strutturate.
 
L’obiettivo, quindi, non è tanto la giornata di volontariato in se quanto l’auspicio che da questa giornata nascano dei progetti che possano sostenere il no profit anche nel lungo periodo…
Il primo step è stato organizzare le giornate di volontariato che avevamo progettato nei singoli contesti: una giornata all'interno del carcere; un'altra all'interno delle mense gestite dal circolo San Pietro, un circolo caritatevole appartenente al Vaticano; e la terza giornata presso Impresa Sant’Annibale, all'interno della casa famiglia che ospita ragazzi che vanno da un'età tra i 12 e i 18 anni. Concluso questo step, si avvia una fase definita “del confronto”: quali sono stati gli arricchimenti, gli spunti di maggiore collaborazione che possono proseguire la collaborazione fra i due soggetti. L'obiettivo, quindi, è proseguire e cercare di arricchire le competenze e anche le possibilità di sviluppo delle attività sia del soggetto profit che del soggetto no profit. Ad esempio per quanto riguarda l’attività svolta presso Impresa Sant'Annibale, è nato un interesse da parte di Cascina, che ha partecipato all’attività di volontariato d’impresa, nel coinvolgere una parte di questi ragazzi in tirocini formativi che potrebbero sfociare in un'occupazione definitiva. Non sono solo i ragazzi a ricevere un vantaggio, ma sarà anche Cascina stessa, in quanto potrebbe avere la possibilità di impiegare persone che ha potuto formare sin dall'inizio e con le quali poter condividere anche gli obiettivi.
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