Lavoro e inserimento sociale dei detenuti: l’esempio di Men at Work

Scritto da   Giovedì, 01 Gennaio 2015 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Valentina Meloni della Cooperativa Men at Work, è intervenuta su A Conti Fatti, trasmissione a cura di Economiacristiana.it trasmessa dalle frequenze di Radio Vaticana Italia.

 

Dottoressa Meloni, cosa fa Men at work per il sociale? Che progetti avete a riguardo?

La nostra mission, prevista dallo Statuto, è quella di sviluppare l’ occupazione delle persone a rischio di esclusione sociale. Ci occupiamo, nello specifico, di seguire i progetti di tirocini e inserimento lavorativo per diverse categorie di persone: abbiamo svolto per due anni un progetto per il collocamento mirato degli invalidi; abbiamo seguito, inoltre, un progetto simile per i rifugiati politici e per le persone di etnia rom; adesso stiamo seguendo un progetto per i minori sottoposti a procedimenti giuridici. Da più di dieci anni, infine, è attivo il progetto nel carcere di Rebibbia che consiste nella preparazione dei pasti per i detenuti ma anche nel formare i detenuti stessi nel settore della ristorazione collettiva. I detenuti vengono pagati seguendo il contratto collettivo nazionale e alcuni di loro, i più meritevoli e i più motivati, vengono inseriti in un ambito lavorativo consono in modo da poter evitare il rientro in carcere.

 

Proprio riguardo al progetto del Carcere, com'è la risposta dei detenuti?

All'interno del carcere c’è molto interesse a partecipare a questa attività. Essendo un privilegio trovare lavoro nel carcere, per di più pagato, ogni anno dobbiamo fare una grossa selezione, in collaborazione con la direzione carceraria, delle tante domande che ci pervengono. La selezione viene fatta soprattutto sulla motivazione individuale e sull'affidabilità: si tratta, infatti, di un investimento non solo per loro ma anche per noi, per la direzione e per l'amministrazione penitenziaria in quanto dobbiamo investire su persone veramente intenzionate a svolgere un lavoro.

 

Men at work ha partecipato con altre realtà al progetto di volontariato d’impresa organizzato da Compagnia delle Opere. Come è andata?

La giornata si è svolta in due luoghi diversi: nel piccolo terreno agricolo all'interno della casa di reclusione, ma il tempo, non propriamente dalla nostra parte, non ci ha permesso di fare molto, da un punto di vista operativo; l'altra parte si è svolta al centro cottura, dove ci occupiamo di catering, gastronomia e di preparazione di pasti per aziende. In questa seconda parte i volontari hanno contribuito, cucinando insieme ai nostri detenuti, alla preparazione del pranzo che poi abbiamo consumato tutti insieme. Da un primo momento di curiosità verso il progetto, i volontari che hanno partecipato a questa giornata, sono rimasti alla fine molto entusiasti dell’attività svolta: quando  si lavora insieme ai detenuti si capisce che sono innanzitutto persone, persone che hanno sbagliato, ma che in questo momento stanno lavorando con molta energia e molto impegno.

Letto 6466 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Gennaio 2015 11:41

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