Fare sviluppo partendo dal territorio: il caso di Pedavena

Scritto da   Domenica, 07 Giugno 2015 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Nella piccola località di Pedavena, nel Bellunese, un'intera comunità ha saputo reagire con forza e determinazione alla chiusura della storica fabbrica di birra, dettata dalle logiche dei mercati. Oggi, grazie all'impegno della società civile, lo stabilimento per la produzione della Birra Pedavena è ancora pienamente in funzione.

Il salvataggio del Birrificio Pedavena dimostra come sia possibile salvaguardare la tradizione a dispetto dell esigenze di mercato. Proprio per questo il caso è stato selezionato, insieme ad altri casi di comunità rurali e montane che hanno saputo innovarsi salvagurdando ambiente ed economie locali, per il documentario "Tra Campagne intelligenti e Montagne all'avanguardia", realizzato da Earth Day Italia in collaborazione con il Ministero per le Politche Agricole, Alimentari e Forestali e recentemente presentato ad Expo. 

Gianni Pasa, mastro birraio e direttore del birrificio di Pedavena, è intervenuto su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

 

Pedavena è la parola chiave sia per intendere il borgo che lo stabilimento: questo legame stava rischiando di spezzarsi quando alla fabbrica di birra viene data la notizia di un imminente chiusura. Signor Pasa ci racconti cos’è successo?
Succede tutto nell'anno 2004 quando la società multinazionale, proprietaria dello stabilimento di Pedavena, ne decide la chiusura. Viene concessa una proroga fino all'anno successivo arrivando quindi a settembre del 2005 con la chiusura definitiva dello stabilimento. Rimane chiuso per mesi. Tutto va a buon fine nel gennaio del 2006 quando viene firmato un accordo tra la vecchia società proprietaria e la nuova società che ha deciso di acquistare lo stabilimento e quindi di dare sviluppo a quello che era la fabbricazione della birra a Pedavena.
 
Avendo scelto di puntare su una produzione artigianale, la selezione delle materie prime è una fase fondamentale del processo produttivo: fare affidamento su una coltura di orzo locale ha inciso sulla riuscita del risultato?
Uno dei primi obiettivi della nuova società, subentrata nel 2006, era quello di riallacciare con il territorio dei legami che nel tempo erano andati affievolendosi. Per far questo si è pensato subito alla produzione agricola: siamo ripartiti da una produzione di orzo locale da cui, attraverso la maltatura, viene prodotta una birra che richiama un po' i luoghi dove è sorta la fabbrica, le Dolomiti. A questa birra è stato dato il nome di "Birra Dolomiti".
 
Per gli abitanti di Pedavena la birra prodotta in paese ha un valore inestimabile, ma come si può definire il rapporto che hanno i cittadini con lo stabilimento?
Il connubio Pedavena Paese-Birra è inscindibile: non si sa se è stato il paese che ha dato il nome alla birra o viceversa. C'è stato un forte contributo da parte di tutti, dalla popolazione alle istituzioni, dalla chiesa ai sindacati, nel volere che questa realtà non andasse persa. La fabbrica di birra per il paese di Pedavena è fondamentale: tutti si riconoscono nella fabbrica, in quanto tutte le famiglie hanno almeno un loro componente che ha prestato servizio al suo interno. E' una tradizione molto legata al territorio, ed è questo forse il fattore principale per cui noi oggi continuiamo a produrre.
 
Oggi, grazie alla grande passione dei giovani per le birre artigianali, si sta riscoprendo un mercato che era andato perduto: da dove pensa che nasca quest’esigenza di andare alla ricerca della genuinità e della tradizione?
Questa tendenza la riscontriamo ogni giorno: il consumatore ha bisogno di qualcosa di diverso, che esca un po' fuori dal prodotto di massa. Vuole identificarsi con un prodotto che sia locale, di cui possibilmente può sapere la storia, la produzione, l'utilizzo delle materie prime; vuole essere informato su quello che consuma. 
 
Crede che grazie a questo ritorno alle origini, dato dal mercato delle birre artigianali, si è dato il via a un turismo tutto nuovo?
La birra è un prodotto che viene sempre più apprezzato dai consumatori forse perché costituisce un'alternativa al vino. Questo fattore si sta implementando notevolmente: i giovani, soprattutto, consumano birra e sono più informati sulla sua produzione. Inoltre c'è un notevole ritorno a quelli che sono i prodotti locali: un tempo la consumazione del prodotto locale era quasi obbligata perché, non avendo possibilità di comunicare e di usufruire di un trasporto merci, si era costretti a consumare quello che veniva prodotto localmente; adesso, però, si sta dando nuovo valore al prodotto locale più che a quello importato.
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