Terra Felix , tra riqualificazione urbana, tutela ambientale e innovazione sociale

Scritto da   Domenica, 26 Luglio 2015 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Nel comune di Succivo, in provincia di Caserta, un territorio caratterizzato da un forte degrado e dalla speculazione edilizia, un gruppo di volontari, si sono uniti per difendere uno dei simboli del territorio: il Casale di Teverolaccio.

Il progetto è stato selezionato assieme ad altri casi di comunità rurali e montane che hanno saputo “inventare” nuovi modelli di sviluppo per il territorio per il progetto Tra Campagne intelligenti e Montagne all’avanguardia”, curato da Earth Day Italia in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e recentemente presentato ad Expo.

Antonio Pascale, presidente dell’Ecomuseo Terra Felix è intervenuto su A conti Fatti, trasmissione a cura della redazione di Economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia


Come nasce il vostro progetto?
Il nostro progetto nasce da lontano. Nel 2007 come circolo di Legambiente otteniamo un vincolo indiretto, da parte dei beni culturali, intorno al casale di Teverolaccio, che è un bene monumentale a Succivo, in provincia di Caserta.
Nel 2010, sempre come Legambiente, abbiamo bloccato un piano casa da 800 appartamenti proprio lì nei dintorni; siamo stati accusati di bloccare lo sviluppo e così il nostro progetto che abbiamo chiamato "Terra Felix era per noi il modo di rispondere a chi ci accusava di bloccare lo sviluppo e che probabilmente lo sviluppo può essere fatto in maniera diversa, creando economia, occupazione, proteggendo l'ambiente non soltanto costruendo case, palazzi e centri commerciali.

Il vostro progetto prevede la partecipazione della cittadinanza quindi si può dire crei opportunità per tutti. Come riesce a farlo?
Nel tam tam della comunicazione in negativo, mi riferisco alla comunicazione relativa alla Terra dei Fuochi, noi abbiamo continuato a parlare di "Terra Felix". Abbiamo prodotto un libro "Campania, la terra dei cuochi", realizzato un ristorante che propone il 100% Campania. Oggi che l'attenzione perversa dei media è passata intorno a questa tematica e tutti sono lì nel nostro territorio a leccarsi le ferite noi semplicemente continuiamo a promuovere con forza il nome della nostra regione e dei tanti produttori che continuano a produrre eccellenze che ci sono riconosciute in tutto il mondo.

Nel casale che tipo di attività svolgete?
Noi attraverso il progetto Terra Felix nel casale di Teverolaccio abbiamo riqualificato innanzitutto il giardino, seimila mq che stavano in stato di abbandono, realizzando diciotto orti sociali che oggi vengono coltivati dagli anziani del luogo.
Abbiamo realizzato un percorso sensoriale, Il giardino dei sensi, insieme alla facoltà di architettura, alla Federazione italiana superamento Handicap e altri soggetti della nostra rete. Oggi quel luogo è frequentato dai cittadini che vogliono semplicemente fare una passeggiata, dai bambini delle scuole che vengono lì a mettere le mani nella terra ad imparare le nostre radici e a fare educazione ambientale e da tutti gli altri visitatori.
Nel casale abbiamo realizzato un eco ristorante che è molto caratteristico e si trova nell'antica stalla del casale in cui proponiamo il territorio, il nostro territorio, attraverso una interpretazione moderna di ricette tradizionali fatte con prodotti del luogo. Ci troviamo in una terra ricca di prodotti a marchio Dop, Doc, Igp, la Campania è la culla della dieta mediterranea e cerchiamo di interpretare questo primato nel migliore dei modi.
Infine abbiamo realizzato dei laboratori, un museo laboratorio, laboratori di ceramica, di manipolazione e di creatività in generale e una sala espositiva, il tutto in un luogo che prima era nel totale abbandono.

Ha accennato all’Ecomuseo. Di cosa si tratta?
L'eco museo, è il progetto di una comunità locale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del territorio. Si distingue dal classico museo perché l'eco museo è lo stesso territorio, compresa la comunità locale che ci vive, quindi è il museo del materiale ma anche dell'immateriale. Un museo di beni da proteggere, ma anche un museo delle tradizioni, delle canzoni, delle ricette. Un museo che viene realizzato con il territorio, innanzitutto chiedendo al territorio cosa pensa di poter offrire a un visitatore qualunque che viene dalle nostre parti.

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