Vivere insieme la Citta. La Mariapoli a Villa Borghese dal 22 al 25 aprile

Scritto da   Domenica, 03 Aprile 2016 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Il prossimo 22 aprile, in occasione dell’Earth Day, aprirà a Villa Borghese a Roma il Villaggio per la Terra.  
Fino al 25 aprile spettacoli, manifestazioni sportive e momenti di incontro ricorderanno la necessità di impegnarsi in prima persona per la cura della casa comune lungo la strada di uno sviluppo che ancor prima che economico deve essere sostenibile dal punto di vista sociale ed ambientale.

Quest’anno è coorganizzatore del Villaggio il Movimento dei Focolari che porterà a Villa Borghese l’esperienza della Mariapoli.
Antonia Testa del movimento dei Focolari di Roma ne ha parlato intervenendo su “A Conti Fatti”, programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e tutti i lunedì alle 11.35.


Partiamo dall’inizio. Cos’è la Mariapoli?
La Mariapoli è nata nel '49 sui monti del Trentino quando un gruppo di giovani insieme a Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari, si trovò a vivere un'esperienza particolare, un'esperienza di Vangelo autentico.
A questa esperienza è stato dato il nome di Mariapoli, città di Maria; è una città temporanea, che vive per un periodo limitato, una città ispirata alle parole del Vangelo: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”.
È un’esperienza di amore reciproco che nel tempo è diventata come una calamita. Basti pensare che dieci anni dopo, nel '59, già circa 10mila persone provenienti da 27 paesi del mondo si recavano a Fiera di Primiero, nel Trentino. Da allora questo laboratorio, si è poi diffuso in tutto il mondo e oggi coinvolge 182 nazioni.

 

Come mai quest’anno si svolge in una grande città come Roma e all’interno di un’altra manifestazione come il Villaggio per la Terra?
Con Earth Day Italia ci siamo incontrati quasi per caso, ma con loro condividiamo tutti i valori per la tutela del Creato e ci siamo trovati in particolare sintonia sul tema dell'ecologia integrale auspicata da Papa Francesco.
L’idea di portare la Mariapoli a Roma nasce dal desiderio di mettere in luce l’enorme bene che c'è e che si fa in una città come la nostra, pur con tutte le sue fragilità. Sappiamo che ci sono migliaia di persone che, quotidianamente, operano a vario titolo per rendere questa città un luogo migliore dove abitare. Lavorando conosco tantissime associazioni dedicate a tutte le fasce degli ammalati, dai bambini ai malati terminali, ma ci sono anche associazioni che operano in favore delle famiglie dei carcerati, associazioni contro il gioco d'azzardo, mamme che si sono associate per i loro figli disabili, e così via, si potrebbe continuare all'infinito.
Tante di queste persone con cui siamo in contatto non hanno un riferimento religioso, ma fanno misericordia.

Il nostro desiderio è proprio mettere in luce tutto il positivo che c'è nella città perchèm la solidarietà è un valore che ci accomuna tutti; vorremmo creare dei ponti tra tutte le diversità che ci sono per far si che si incontrino e mettano insieme le proprie energie.

 

Quale sarà il programma?
Il Villaggio per la Terra, Roma in Mariapoli, si snoderà in quattro giorni di attività. Ci saranno dei focus su tematiche di attualità come la legalità, l’ Islam e il dialogo interreligioso, la povertà e la cultura del dare. Un altro elemento chiave sarà la tutela del Creato.
Oltre a questi focus ci saranno workshop per ragazzi e per bambini, momenti di gioco e performance artistiche; in particolare siamo molto felici di avere il complesso internazionale Gen Verde, formato da 22 donne di diversi paesi, che presenterà il nuovo  concerto "On the other side".
Infine, a quanti vorranno approfondire la spiritualità e scoprire più a fondo il carisma dell'unità, sarà dedicato uno spazio sempre aperto.

 

Nella Mariapoli si vive seguendo la Regola d’oro “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Cosa può fare la Mariapoli per Roma e cosa si aspettà dalla città?
Roma sta già dando tantissimo alla Mariapoli: ciascuno di noi si sta aprendo ancor più di quanto abbia mai fatto prima e sta tirando fuori energie e talenti che in questi mesi stiamo condividendo tra noi. Roma sta dando alla Mariapoli la possibilità di conoscere tanti e la possibilità di farsi conoscere da tanti e dall'incontro con queste diversità stanno già nascendo tantissime sinergie.
Alla città spero che la Mariapoli possa dare lo stesso marchio che abbiamo sperimentato sulle Dolomiti, quello che deriva dall'esperienza di Vangelo autentico e che non può lasciare indifferenti. Vorrei lasciasse anche il messaggio e la fede che l'unità è possibile nonostante tutte le criticità.

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