Arte e agroalimentare insieme per la valorizzazione del territorio casertano

Scritto da   Domenica, 16 Ottobre 2016 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha recentemente siglato un protocollo di intesa con la Reggia di Caserta per la promozione e la valorizzazione reciproca delle due principali attrattive del territorio casertano.
Intervenedo su A Conti Fatti, programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia, Saccani ha chiarito i termini dell’intesa.

 

 


Lo scorso luglio il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana d.o.p.ha siglato un protocollo di intesa con la reggia di  Caserta. Di cosa si tratta?
E' un protocollo d'intesa volto a valorizzare queste due grandi realtà territoriali, da una parte la Reggia di Caserta come bene culturale e dall'altra la mozzarella di bufala campana dop come eccellenza agro alimentare.
Siamo convinti che questa sinergia possa portare dei benefici reciproci con delle ripercussioni positive per l'intero territorio.
Nel dettaglio il protocollo prevede la concessione in uso al consorzio da parte della Reggia delle Regge Cavallerizze, le vecchie stalle della Reggia. Il consorzio le prenderà in affitto pagando un canone, ma il protocollo prevede molti altri momenti di sinergia per valorizzare reciprocamente le due realtà. Inoltre il consorzio si è impegnato a ripristinare i sistemi di sicurezza e di allarme del teatro di corte della Reggia.

 

In che modo sarà ripagato l’investimento economico che il consorzio farà?
Sicuramente una sede di tale prestigio porta un riflesso economico per la denominazione, d'altronde la mozzarella di bufala Campana dop è il trait d'union agroalimentare di tutto il territorio di provenienza.
Se pensiamo a quanto nell'immaginario collettivo la mozzarella sia identificata con la Campania e dunque con la Reggia, ma anche con altri beni del patrimonio culturale, avere una sede all'interno di un palazzo reale, non è cosa da poco, sia come immagine che in termini di possibilità che ci aprirà in futuro.

 

In che modo mozzarella di bufala e reggia saranno comunicate all’estero?
Il consorzio partecipa ed è attivo all'estero con diverse iniziative. Questo è l'anno della fiera di Parigi, poi saremo a Dubai a fine febbraio, ci sarà Anuga a Colonia, la più grande fiera di agroalimentare del mondo. Noi vogliamo portare in giro il territorio, quindi anche la Reggia, promuovendo all'estero un nostro prodotto promuoveremo tutto il territorio, avremo anche un’immagine migliore, potremo dare ai consumatori e agli addetti del settore un'immagine più completa della provenienza del nostro prodotto e del legame con il territorio.

 

Esiste un turismo enogastronomico legato al prodotto mozzarella di bufala campana?
Registriamo una percentuale molto elevata di vendita diretta di mozzarella di bufala campana presso i caseifici. Registriamo accanto a questo trend di crescita l’aumento dei turisti in Campania e questo ci fa pensare che sia opportuno un investimento sul territorio anche dal un punto di vista turistico ed enogastronomico.

 

Questo accordo può dare nuovo stimolo anche alla lotta alla contraffazione?
La contraffazione è qualcosa che riguarda trasversalmente tutti i settori, dalla moda, all'agroalimentare, ai beni artistici. È fondamentale creare una collaborazione, una cooperazione con gli altri settori che subiscono questo tipo di fenomeni, che magari oggi nell'agroalimentare sono un pò più marcati, per promuovere il vero e l'autentico.

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