Patrimoni dell'Umanità: da un sito Unesco all'altro seguendo la rete autostradale italiana In evidenza

Scritto da   Domenica, 16 Luglio 2017 16:01 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Patrimoni dell'Umanità: da un sito Unesco all'altro seguendo la rete autostradale italiana

L'Unesco riconosce 51 siti italiani come degni di figurare nella sua lista di patrimoni dell'umanità: dalle incisioni rupestri della Valcamonica, il primo sito riconosciuto nel 1979, alle architetture arabo, normanne ed ecclesiastiche di Palermo, Monreale e Cefalù, inserite nella lista due anni fa. Se alcuni, come il centro storico di Siena o i trulli di Alberobello, sono noti a tutti, altri, come l'orto botanico di Padova e il villaggio operaio di Crespi d'Adda nel bergamasco, non fanno parte dell'immaginario collettivo. Autostrade per l'Italia ha messo in atto un progetto per far scoprire questi, ed altri luoghi meravigliosi agli automobilisti che percorrono le grandi direttrici di traffico italiane. Se ne è parlato in "A conti Fatti", rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana 105.0, con Francesco Delzio, direttore delle Relazioni Esterne, Affari istituzionali e Marketing di Atlantia e Autostrade per l’Italia.

Cominciamo dalla novità di questa estate: i diciotto siti italiani, riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'Unesco che vengono valorizzati lungo le autostrade del paese. Quali sono queste località, e in che modo vengono messe in evidenza a vantaggio dei viaggiatori?
Quest'idea nasce dal fatto che l'Italia ha il record nel mondo di siti Unesco: sono 51, al secondo posto c'è la Cina con 50. Ma in alcuni casi questi siti sono paradossalmente poco conosciuti e soprattutto poco valorizzati dal punto di vista turistico. In realtà riguarda tutto il territorio nazionale: da Pompei a Paestum a Villa D'Este, e su a salire verso il nord Italia. Sostanzialmente utilizziamo la rete di Autostrade per l'Italia, attraverso i pannelli informativi nelle aree di servizio lungo le autostrade, e la nostra piattaforma internet, per raccontare in maniera originale, attraente, accattivante, caratteristiche e curiosità dei siti Unesco. Lo facciamo sia all'interno delle aree di servizio, sia con un programma televisivo che va onda ogni lunedì in prima serata su SKY Arte HD e si chiama "Sei in un paese meraviglioso".

Questi diciotto siti non sono quindi gli unici ad essere messi in evidenza nelle aree di servizio della rete autostradale. Il progetto "Sei in un paese meraviglioso" va avanti da tempo. Che cosa è stato fatto finora?
Questo è un progetto davvero molto interessante e innovativo che abbiamo organizzato insieme a Touring Club Italia e a Slow Food. L'idea di fondo è che le autostrade non siano più soltanto la connessione infrastrutturale tra due punti della carta geografica, ma che abbiano anche un ruolo sociale; e che all'interno di questo ruolo sociale ci sia la valorizzazione e la promozione delle bellezze della provincia italiana: di tutto il territorio che c'è intorno all'autostrada e che molto spesso non vediamo o non riconosciamo correndo lungo le autostrade. Questo progetto oggi consente di promuovere cinquecento esperienze turistiche originali, in cento aree di servizio della nostra rete autostradale. Sono originali perché non sono le esperienze che troviamo normalmente nelle guide turistiche: riguardano l'arte, la cultura, la natura, la gastronomia e sono appunto certificate da Touring Club e Slow Food. Quest'iniziativa ha ottenuto già effetti straordinari nello spostare flussi turistici, italiani e internazionali, verso mete meno battute dal grande turismo, e addirittura nel far riaprire dei siti che prima erano sbarrati da cancelli chiusi; proprio perché i piccoli comuni, i piccoli territori, non avevano né flussi turistici adeguati né fondi adeguati per promuoverli.

Essenzialmente voi chiedete ai turisti e ai viaggiatori di uscire dal loro itinerario predisposto per aver visto un cartello nell'area di sosta. Mi conferma quindi che questi inviti stanno avendo un buon riscontro?
Si. Con "Sei in un paese meraviglioso" proponiamo una nuova forma di turismo: il turismo "on the road", che in Italia non ha mai attecchito, e che invece negli ultimi tre anni e mezzo, grazie allo sviluppo del progetto "Sei in un paese meraviglioso", ha iniziato ad avere una sua vita e una sua vitalità. I riscontri sono ottimi: da parte degli automobilisti, che osservano nelle aree di servizio queste grandi cornici dorate all'interno delle quali trovano cinque "experience" turistiche in un raggio di 50 km rispetto alla stessa area di servizio; da parte degli amministratori locali dei piccoli comuni che spesso non hanno budget e strumenti per comunicare le bellezze del proprio territorio e che hanno trovato in questa iniziativa la possibilità di farlo; e anche da parte dei turisti internazionali (perché questa attività di promozione è fatta sia in lingua italiana che in inglese) che possono scoprire dei luoghi che non trovano normalmente sulle guide turistiche. Quindi è un grande progetto di valorizzazione delle bellezze dell'Italia, delle bellezze della provincia, anche per consentire al nostro turismo, che è concentrato in cinque, sei o sette grandi città d'arte, di "spalmarsi" lungo le bellezze straordinarie del territorio italiano.

Il progetto è anche parte di una serie di documentari televisivi promossa da Autostrade per l'Italia e trasmessa da SKY Arte, di cui lei è l'ideatore. A che punto è arrivata la programmazione e quali sono le novità di quest'anno?
Siamo arrivati alla terza serie, su SKY Art HD, in onda ogni lunedì alle 21.15. Quest'anno i due Virgilio, come li chiamiamo, i due conduttori che guidano il viaggio per tutti gli automobilisti e gli ascoltatori sono Dario Vergassola e Veronica Gentili. Ci sono altre due novità importanti. La prima è che il focus sarà interamente sui beni Unesco, ne racconteremo diciotto su cinquantuno, cioè quelli che sono più facilmente raggiungibili attraverso la rete di Autostrade per l'Italia. Il secondo elemento di novità è molto interessante: è un talent, un concorso, che lanciamo per i giovani universitari di facoltà umanistiche, di storia dell'arte, ai quali chiediamo di raccontare con dei video i beni Unesco più vicini all'università che frequentano. Questo progetto serve a saldare un rapporto spesso sfilacciato, o addirittura inesistente, tra le università del territorio e i beni Unesco di quel territorio; perché questi beni hanno bisogno di essere promozione turistica, ma anche di essere analizzati, indagati e raccontati sul piano scientifico e culturale. Vogliamo favorire la costruzione di questo nuovo tipo di ponte. Su www.autostrade.it, sito ufficiale di Autostrade per l'Italia, c'è un'intera sezione dedicata a "Sei in un paese meraviglioso" e al regolamento di questo talent. Attendiamo il numero maggiore possibile di contributi video, di racconti, da parte dei nostri ragazzi.

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