ISA, sulle orme di S. Annibale a sostegno dei ragazzi in difficoltà In evidenza

Scritto da   Mercoledì, 24 Gennaio 2018 12:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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ISA, sulle orme di S. Annibale a sostegno dei ragazzi in difficoltà

“Non vi può essere educazione, né religiosa né civile, scompagnata dal lavoro”. Questa frase di Sant’Annibale Maria di Francia fa capire in modo chiaro come per il fondatore della congregazione dei padri rogazionisti il lavoro fosse lo strumento principale per l’integrazione e il riscatto delle fasce più deboli della società.
Dalla sua opera e dal carisma dei padri rogazionisti ha preso ispirazione Impresa sant’Annibale, una  realtà che sul territorio di Roma si spende per sostenere i ragazzi provenienti dalle case famiglia supportandoli in un percorso di inserimento socio lavorativo.
Marina Placido, responsabile dell’Impresa Sant’Annibale, ne parla intervenendo su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.


Cos'è Impresa Sant'Annibale e quali sono i suoi obiettivi?
Impresa Sant'Annibale, detta anche ISA, nasce con lo scopo di favorire l'inserimento socio lavorativo dei giovani provenienti dalle case famiglia, ma si rivolge anche a tutti i giovani socialmente svantaggiati del territorio di Roma. Nasce recuperando lo spirito originario di Sant'Annibale Maria di Francia che ha visto sin da subito il lavoro e la cultura d'impresa come uno strumento per integrare socialmente le categorie più svantaggiate e i giovani.

A questi ragazzi proponete percorsi di inserimento socio lavorativo.
L’obiettivo è aiutare i ragazzi che al compimento del diciottesimo anno di età si trovano a dover uscire dalla casa famiglia e a dover stare nel mondo che spesso sono soli e disorientati. Li aiutiamo con dei percorsi di cultura dell'impresa ad imparare che cosa significa un rapporto lavorativo e prendere un impegno, anche nella vita.

Quali sono gli sbocchi di questi percorsi?
Cerchiamo di fare un po’ da mediatori tra le aziende e i ragazzi stessi offrendo dei percorsi di tirocinio o, nei periodi estivi, di lavoro effettivo, ma prima li aiutiamo con dei percorsi formativi di bilancio delle competenze, colloqui con una psicologa e con dei percorsi motivazionali.

Quanto dura il percorso con ISA, fino a che età sostenete questi ragazzi?
Non li abbandoniamo così facilmente, anche perché molti di loro quando iniziano un percorso lavorativo hanno bisogno di un punto di riferimento, di confrontarsi o di chiedere dei consigli; mi viene in mente un ragazzo che ha trovato lavoro a Venezia con fisicamente siamo lontani, ma c'è un rapporto che ancora continua. Il rapporto è invece continuativo quando i ragazzi vengono inseriti in realtà che nascono all'interno di Impresa Sant'Annibale, delle piccole start up d'impresa come ad esempio IS A Laundry, che si occupa di servizi di lavanderia per grandi comunità che ora è diventata un'azienda abbastanza grande: in quest'azienda lavorano due ragazzi, Ardit e Marco, che vengono da situazioni di disagio.

 
Su queli progetti siete impegnati in questo momento?
In questo momento siamo concentrati su due progetti in maniera principale.
Il primo è “Casa Teresa”, una casa sulla Tiburtina che è stata donata alla Chiesa dalla signora Teresa Serri: qui costruiamo un percorso educativo e di accoglienza di quei ragazzi che a 18 anni devono lasciare la casa famiglia e si trovano senza un'abitazione vera e propria. Noi li ospitiamo e per i sei o dodici mesi in cui sono con noi li aiutiamo a finire il percorso di studi oppure ad iniziare un percorso lavorativo per poi lasciare Casa Teresa quando avranno trovato una soluzione abitativa in autonomia.
Il secondo progetto è Rete Pax che è nata nel 2014 dall'aggregazione di più imprese, specializzate nell'erogazione di servizi per l'accoglienza come catering e pulizie di grandi edifici. Rete Pax nasce da più imprese amiche di Impresa Sant'Annibale che si sono messe insieme per sostenere, grazie alla rete, i progetti lavoro per i ragazzi di ISA.

Impresa Sant’Annibale da molto ai ragazzi che incontra sulla sua strada. Cosa danno i ragazzi a ISA?
Sono per noi un esempio perché  partendo da situazioni difficilissime e riescono a rialzarsi, e a trovare la voglia di fare qualcosa di bello, pur provenendo da famiglie molto difficili. Grazie a questi ragazzi noi abbiamo ogni mattina la voglia di creare qualcosa di nuovo per loro e questo poi diventa anche qualcosa di buono per noi.

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