Lampedusa vieta la plastica monouso e punta sulle rinnovabili. Intervista al sindaco Martello. In evidenza

Scritto da   Martedì, 24 Luglio 2018 19:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Foto: MJTF / Pixabay.com

L'emergenza ambientale richiede grandi accordi internazionali, ingenti finanziamenti e provvedimenti di macro economia, ma anche l'impegno concreto delle comunità locali. Un esempio in questa direzione ci viene dall'isola di Lampedusa dove una serie di ordinanze del Sindaco sta cambiando le abitudini dei cittadini e dei turisti per una maggiore sostenibilità. L'ordinanza che ha fatto più notizia è quella che vieta da questa estate di vendere o utilizzare piatti, bicchieri, posate e buste di plastica monouso non riciclabili. Ne abbiamo parlato con Salvatore Martello, sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

 

Signor Sindaco parliamo subito dell'ordinanza contro la plastica monouso, come e perché nasce questo provvedimento? E perché partirà dal 31 agosto, cioè dopo il picco turistico?

È semplice: abbiamo cercato di non danneggiare nessuno. La stagione estiva era già partita e quindi avevamo necessità di parlare con chi ha già acquistato questo materiale: si presume che tutte le scorte che ci sono nei magazzini finiscano nel mese di agosto, e quindi dal 31 di agosto partirà il divieto assoluto, anche per i negozi, di acquistare la plastica monouso. L'esigenza nasce dal fatto che, anche quando i locali fanno il giro dell'isola, questi bicchieri volano in mare; c'è molta gente che addirittura li butta a mare; e abbiamo verificato che c'è molta plastica dovuta alle correnti del Mediterraneo che la portano sulle nostre coste. Per noi l'acqua di mare è la risorsa principale, sia per i pescatori sia per il turismo. Se non proteggiamo il nostro mare con queste iniziative, significa che non abbiamo capito nulla di che cos'è la vita.

Lei ovviamente ha ricevuto il plauso dell'intero mondo ambientalista, ma le chiedo: i cittadini da lei amministrati, i negozianti, soprattutto dei bar e dei chioschi, sono tutti d'accordo? hanno capito o hanno avuto da ridire?

Non so se tutti sono d'accordo, ma tutti quelli che abbiamo interpellato si sono dimostrati favorevoli a questa iniziativa; anche perché va nel loro interesse, non solo della pubblica amministrazione o dei cittadini in generale. È un merito di tutti quando si dice che riusciamo a conservare un mare e un ambiente senza queste plastiche, che poi per degradarsi hanno bisogno chissà di quanti anni. Ora ci stiamo attivando per trovare prodotti alternativi, biodegradabili, per sostituire la plastica monouso.

La cosa andrà spiegata anche ai turisti che continueranno a venire a Lampedusa e Linosa dopo il 31 agosto. Sono previste sanzioni per loro, o magari si è scelta una linea più morbida?

Se si vieta l'acquisto nei supermercati, cioè non si fanno arrivare a Lampedusa, non capisco dove i turisti possano andare a prendere la plastica monouso. È una cosa concordata e condivisa da tutti. L'unica possibile lamentela è che questi composti biodegradabili possono costare di più. Però vale la pena rischiare per dare un segnale forte all'opinione pubblica, e anche ai villeggianti, e conservare un mare incontaminato: quello dell'isola e delle spiagge di Lampedusa.

Pochi giorni fa lei ha firmato un'altra ordinanza sindacale “in senso ambientale”. Un argomento di cui ci siamo già occupati (leggi qui e qui) ma che rimane poco noto fra i tanti problemi dell'ambiente: il randagismo dei cani e dei gatti, che non viene subito associato a un luogo come un'isola. Invece anche voi avete questo problema; quali forme assume e che soluzioni state cercando?

Ormai stiamo cercando di risolverlo, con l'accordo che il Comune ha fatto con l'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, le associazioni di volontariato e la Lega Anti Vivisezione. Insieme abbiamo fatto un progetto che già è in azione, perché stiamo sterilizzando ma stiamo anche modificando le abitudini dei cani, per cercare di portarli nei posti dove gli diamo da mangiare e da bere. Insomma stiamo cambiando il modo di concepire di concepire la gestione dei randagi. Molta gente acquista i cani e poi li abbandona; quindi, invece di creare solo dei canili, stiamo cercando di dare delle risposte: responsabilizzazione dei cittadini e anche del Comune, rispetto a questo fenomeno che è il randagismo.

Infine un altro provvedimento di questo luglio che, evidentemente, è stato di grande lavoro al Comune di Lampedusa e Linosa. Avete appena approvato il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima; che cosa prevede questo piano a medio lungo termine?

Dal punto di vista energetico questo piano prevede la transizione [dalle fonti] fossili a quelle alternative; nel senso che questo piano sull'energia mette nero su bianco quali sono le intenzioni dell'amministrazione per la trasformazione del risparmio energetico e per la diminuzione del CO2 nell'ambiente. Vogliamo arrivare al 2020/21 con una diminuzione di CO2 non indifferente. Vogliamo trasformare tutto in energia alternativa, compresa anche la centrale elettrica, che oggi viene rifornita con gasolio, ma che vorremmo trasformare coi pannelli solari [per sfruttare] le fonti rinnovabili e non le fonti tradizionali del carbone e dei fossili.

Foto: MJTF / Pixabay.com
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