La cronaca e il dibattito politico in Italia fanno continuamente riferimento alla situazione delle città dove la crisi economica, le masse di profughi e migranti, il disagio sociale dei nostri tempi, mette spesso in crisi la convivenza civile. Le strade delle grandi metropoli, di giorno, ma sopratutto di notte, sono lo specchio del malessere, della nuova povertà e talvolta purtroppo anche delle violenze. Se ne parla nei salotti televisivi e nei comizi, spesso a sproposito e senza avere esperienza diretta della situazione reale. Ci sono però persone che ogni giorno, da anni, prestano assistenza a chi vive in strada, e contribuiscono alla sicurezza delle comunità in cui vivono. Sono i City Angels: basco blu e maglietta rossa, si definiscono "volontari di strada d'emergenza", e si propongono di aiutare chiunque ne abbia bisogno con un sorriso ma anche con azioni concrete. Ne abbiamo parlato con Mario Furlan, fondatore dei City Angels, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessaa da Radio Vaticana Italia 105.0.

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La rete e le nuove tecnologie hanno cambiato profondamente il nostro stile di vita. Grazie a internet e ai social network le informazioni corrono velocemente, le porte della comunicazione si aprono anche a chi non ha grandi mezzi a disposizione e questo è un bene. Il rovescio della medaglia è costituito dalla facile amplificazione che possono avere anche fenomeni negativi, come ad esempio il bullismo, la cui versione più moderna, social, è conosciuta come cyberbullismo.
Su “A Conti Fatti” se ne parla con Annelisa Vecchione, esperta in problematiche sociorelazionali in contesti familiari e scolastici.

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Uno dei compiti primari della scuola è preparare e, quando possibile, introdurre i giovani al mondo del lavoro. Uno degli strumenti più utilizzati per perseguire questo scopo è la cosiddetta alternanza scuola - lavoro: progetti in cui gli studenti delle scuole superiori vengono inseriti in contesti aziendali ancora duranti il corso degli studi. Spesso però, al conseguimento del diploma, il cordone si interrompe e i ragazzi devono affrontare soli il mondo del lavoro. 
Daniele Manni, professore di informatica dell'Istituto Tecnico Commerciale Galilei-Costa di Lecce, ha fatto un passo in più creando una società cooperativa per trasformare la creatività dei suoi studenti neodiplomati in start up, nuove imprese di lavoro, nei campi dell'innovazione e delle tecnologie. Per questa iniziativa è stato nominato l'anno scorso per il prestigioso Global Teacher Prize, il cosiddetto premio Nobel dell'insegnamento.

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