“Siate costruttori di pace”. È questo l’invito che Papa Bergoglio riprendendo il Vangelo di Matteo ha spesso rivolto ai giovani in diversi dei suo viaggi pastorali in giro per il mondo.
A Torino è quello che fanno i giovani dell’Arsenale della Pace, esperienza nata dalla fraternità del Sermig (Servizio Missionario Giovani) che Ernesto Olivero ha fondato nel 1964 allo scopo di sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo e diffondere i valori del dialogo, della solidarietà e della pace.
Al Sermig nel 1983 il comune di Torino affida la gestione del vecchio arsenale, che aveva visto la costruzione della gran parte delle armi utilizzate dal nostro paese durante i due conflitti mondiali, ormai in disuso.
Nel tempo quello che era un luogo di costruzione di morte è diventato un luogo di ospitalità, di solidarietà, di dialogo e un punto di riferimento per tutto il capoluogo piemontese.

Pubblicato in Buone Pratiche

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Ambiente che le Nazioni Unite istituirono nel 1972 in occasione della Conferenza di Stoccolma per portare all’attenzione di governi e istituzioni la necessità di una tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.
Da allora molti passi sono stati fatti, anche se le questioni ambientali non hanno sempre trovato il giusto spazio né nell’agenda dei media, né in quella politica, nazionale e internazionale. Tuttavia termini come ambiente e sostenibilità stanno trovando sempre maggiore spazio e considerazione presso l’opinione pubblica.  

Pubblicato in Ambiente
Mercoledì, 28 Febbraio 2018 12:01

Un patto intergenerazionale per creare lavoro

Un paese che invecchia ha il dovere non solo di aver cura della parte più anziana della sua popolazione, ma anche di mantenerla il più possibile attiva nella società. Chi ha qualche capello bianco sulla testa ha infatti ancora molto da dare, soprattutto alle giovani generazioni.
Parlando di lavoro, ad esempio, l’esperienza costituisce un bagaglio di inestimabile valore per un artigiano ed è allo stesso tempo una componente non sempre facilmente trasmissibile, soprattutto se non c’è chi è disposto ad accoglierla. Dall’altra parte in una società che corre veloce per i non giovanissimi tenere il passo con innovazione tecnologica non è affatto semplice.

Pubblicato in Economia

In quest'ultimo decennio di crisi economica la povertà è aumentata nell'Unione Europea in generale, e in Italia in particolare. Nell'Europa dei 27 si contano oltre 117 milioni di persone a rischio povertà ed esclusione sociale. In Italia sono 17 milioni, e 7 milioni sono gli italiani in una situazione di "grave deprivazione materiale". Questi numeri fanno parte del rapporto "Futuro anteriore" pubblicato da Caritas Italiana: uno studio che mette in evidenza come, non solo sia in aumento il totale dei poveri, ma come, diversamente dal passato, aumenti la percentuale dei giovani poveri. Una situazione osservata ad esempio nei centri di ascolto della Caritas, dove l'età media degli assistiti si è abbassata a 43 anni. Per citare una frase del rapporto: "i figli stanno peggio dei genitori e i nipoti stanno peggio dei nonni.
Ne abbiamo parlato con Francesco Marsico, Capo Area Nazionale di Caritas Italiana, in “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Pubblicato in Società

“Non vi può essere educazione, né religiosa né civile, scompagnata dal lavoro”. Questa frase di Sant’Annibale Maria di Francia fa capire in modo chiaro come per il fondatore della congregazione dei padri rogazionisti il lavoro fosse lo strumento principale per l’integrazione e il riscatto delle fasce più deboli della società.
Dalla sua opera e dal carisma dei padri rogazionisti ha preso ispirazione Impresa sant’Annibale, una  realtà che sul territorio di Roma si spende per sostenere i ragazzi provenienti dalle case famiglia supportandoli in un percorso di inserimento socio lavorativo.
Marina Placido, responsabile dell’Impresa Sant’Annibale, ne parla intervenendo su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Pubblicato in Buone Pratiche

La rete e le nuove tecnologie hanno cambiato profondamente il nostro stile di vita. Grazie a internet e ai social network le informazioni corrono velocemente, le porte della comunicazione si aprono anche a chi non ha grandi mezzi a disposizione e questo è un bene. Il rovescio della medaglia è costituito dalla facile amplificazione che possono avere anche fenomeni negativi, come ad esempio il bullismo, la cui versione più moderna, social, è conosciuta come cyberbullismo.
Su “A Conti Fatti” se ne parla con Annelisa Vecchione, esperta in problematiche sociorelazionali in contesti familiari e scolastici.

Pubblicato in Società

Dino Scanavino, presidente della Cia – Confederazione Italiana Agricoltori – fa il punto sui danni subiti a causa del terremoto da agricoltori e allevatori intervenendo all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di economiacristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Pubblicato in Economia

Secondo un documento statistico presentato in Parlamento, nella fascia d'età tra i 15 e i 19 anni quasi la metà dei ragazzi, il 49% del campione intervistato, ha ammesso di giocare d'azzardo. Secondo le stime, il 7% di questi giocatori sono definibili "problematici" e il 3% addirittura patologici. Per approfondire l'allarmante tema della diffusione della ludopatia tra i giovanissimi abbiamo interpellato Matteo Iori, presidente del Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d'Azzardo (CONAGGA).

Pubblicato in Società

Nel 1987 nasceva l’Erasmus, il programma di mobilità studentesca dell'Unione europea che da la possibilità agli studenti di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dal proprio ateneo. La storia di questo programma parte però da più lontano, dalla tenacia di Sofia Corradi che da giovane studentessa capì l’importanza di un’esperienza di studio all’estero nella formazione di un giovane.
“Mamma Erasmus”, come è stata affettuosamente sopranominata, ha raccontato la nascita dell’Erasmus intervenendo su “A Conti Fatti”.

Pubblicato in Buone Pratiche

Disoccupazione nazionale al 12,5% quella giovanile al 40,4%. Numeri che dimostrano come i primi cenni di ripresa non abbiano ancora effetti sul mercato del lavoro. Serve puntare sull'innovazione ma anche a politiche mirate per far crescere l'offerta.

Pubblicato in Attualità e Politica
Pagina 1 di 2

Informazioni aggiuntive