Martedì, 12 Febbraio 2019 12:45

Puntata del 12/02/2019

Nella puntata di "A Conti Fatti" del 12 febbraio si parla di Migrazioni e di Minori non accompagnati.

Intervengono:

  • Laura Stopponi, ufficio Europa Caritas Italia

  • Luca Attanasio, giornalista

  • Jerreh Jaiteh, migrante

Pubblicato in A conti fatti

All’interno della complessa questione delle migrazioni un capitolo molto delicato è quello che riguarda il fenomeno dei migranti minori non accompagnati. Secondo il dossier Caritas “Minori migranti, maggiori problemi” degli oltre 60.000 minori giunti in Italia negli ultimi sei anni, il 90% sono “non accompagnati”.
Nel rispetto della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, ratificata anche dal nostro paese, queste persone non possono essere respinte, ma godono di una serie di tutele e protezioni che poi la Legge Zampa del 2017 ha codificato in un sistema di protezione e inclusione dei minori non accompagnati piuttosto articolato.

Pubblicato in Intercultura

Migliaia di kilometri attraverso 5 paesi. L’attraversamento del deserto prima e del mare poi, in mezzo tante privazioni, difficoltà, situazioni di pericolo. Tutto per arrivare in Italia, in Europa, alla ricerca di una vita migliore.
È un percorso che condividono molti giovani ragazzi africani, come Jerreh Jaiteh che a 16 anni ha lasciato il suo paese, il Gambia, e la sua famiglia fuggendo dalla fame e dalla dittatura di Yahya Jammeh. 5 anni dopo, anche grazie al sistema di accoglienza italiano, lavora come operaio nel nostro paese.

Pubblicato in Intercultura

“Siate costruttori di pace”. È questo l’invito che Papa Bergoglio riprendendo il Vangelo di Matteo ha spesso rivolto ai giovani in diversi dei suo viaggi pastorali in giro per il mondo.
A Torino è quello che fanno i giovani dell’Arsenale della Pace, esperienza nata dalla fraternità del Sermig (Servizio Missionario Giovani) che Ernesto Olivero ha fondato nel 1964 allo scopo di sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo e diffondere i valori del dialogo, della solidarietà e della pace.
Al Sermig nel 1983 il comune di Torino affida la gestione del vecchio arsenale, che aveva visto la costruzione della gran parte delle armi utilizzate dal nostro paese durante i due conflitti mondiali, ormai in disuso.
Nel tempo quello che era un luogo di costruzione di morte è diventato un luogo di ospitalità, di solidarietà, di dialogo e un punto di riferimento per tutto il capoluogo piemontese.

Pubblicato in Buone Pratiche
Martedì, 02 Ottobre 2018 19:00

Da Roma a Katowice: in cammino per il clima

Il prossimo 4 ottobre da Piazza San Pietro a Roma partirà un pellegrinaggio a piedi guidato da Yeb Saño, ex diplomatico filippino molto attivo sul fronte della lotta i cambiamenti climatici.

Attraversando la via Francigena prima e il cosiddetto “cammino di Karol”, in onore di San Giovanni Paolo II, Il pellegrinaggio avrà come meta Katowice, città polacca che dal 3 al 14 dicembre prossimo, ospiterà la 24ma conferenza delle parti sui cambiamenti climatici.

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Il lavoro nobilita e rende la dignità a chi ha attraversato momenti difficili della vita. Questa semplice verità viene spesso dimenticata da chi dà per scontato il poter svolgere un lavoro e trarre da questo i mezzi per il benessere personale. Se il diritto al lavoro è un valore acquisito per i cittadini di uno stato moderno, tanto che la disoccupazione è un indicatore inesorabile del benessere di un paese, gli immigrati, e ancor più i clandestini, i rifugiati, i richiedenti asilo, devono lottare molto di più per affermare il diritto ad un lavoro dignitoso, che pure è sancito anche per loro dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Una storia esemplare di quanto il lavoro può significare nella vita di un giovane profugo che arriva in occidente è la testimonianza di Reza Hussiani, fuggito da bambino dall'Afghanistan dei talebani, ed oggi, a 25 anni, titolare di una sartoria a Roma.

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La comunità straniera più numerosa in assoluto in territorio italiano è quella dei romeni, la cui immigrazione ha conosciuto un boom dagli anni '90, con la fine della dittatura, e poi dal 2007 con l'entrata della Romania nell'Unione Europea. L'ultimo censimento ha contato oltre un milione di romeni residenti in Italia. Uno degli interventi più delicati al convegno “La Chiesa in ascolto”, durante la Festa dei Popoli svoltasi a Roma alcune settimane fa, è stato quello di Eugen Terteleac, presidente dell'Associazione dei Romeni in Italia, che ha evidenziato elementi di criticità nella convivenza tra italiani e romeni. I tasti più dolenti, per la comunità romena italiana riguardano lo sfruttamento dei braccianti agricoli e la disciplina della tutela familiare nei confronti delle comunità nomadi.

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Secondo dati appena diffusi dal Ministero dell'Interno, nei primi 5 mesi e mezzo del 2018, sono arrivati dal mare poco meno di 15 mila persone, per la maggior parte tunisini, eritrei, sudanesi e nigeriani. Al di là dei numeri vogliamo comprendere le difficoltà e le opportunità di rifugiati, migranti e richiedenti asilo, grazie al racconto di alcuni testimoni di questo fenomeno epocale; storie raccolte al convegno “La Chiesa in ascolto” durante la recente Festa dei Popoli a Roma.

Paola Arosio, suora della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, è la coordinatrice del Centro Pedro Arrupe, una struttura alla periferia di Roma che accoglie famiglie di migranti e minori non accompagnati.

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Domenica, 20 maggio, si svolgerà a Roma presso la Basilica di San Giovanni in Laterano la  27ma edizione della Festa dei Popoli, manifestazione che ha lo scopo di dare spazio e visibilità alla fede e alla cultura delle comunità cattoliche immigrate della Diocesi di Roma e di offrire a tutti la possibilità di entrare a diretto contatto con i fratelli di altre culture da tempo presenti nella città.
A promuovere la manifestazione Impresa Sant’Annibale Onlus, Caritas diocesana e Migrantes, il cui direttore dell’ufficio della Diocesi di Roma, Don Pierpaolo Felicolo, interviene all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Il Lazio è un territorio pieno di bellissimi borghi, luoghi interessanti che, all’ombra di Roma e delle sue attrazioni turistiche, stanno andando verso lo spopolamento mettendo a rischio culture, usi e tradizioni popolari.
Una forma di turismo che potrebbe salvarli è quella del cammino, attività che attira sempre più persone che la Regione Lazio ha deciso di incentivare grazie ad una legge, la prima nel suo genere, che si propone di normare il sistema regionale dei cammini.
Su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia interviene la consigliera regionale Daniela Bianchi, promotrice del provvedimento insieme al consigliere Eugenio Patanè .

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