Secondo l’IPCC, il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici, per contenere il riscaldamento globale entro 1,5° rispetto ai livelli preindustriali e scongiurare così effetti che potrebbero essere devastanti per l’equilibrio del pianeta sarà necessario entro il 2030 dimezzare le emissioni di CO2 rispetto al 2010 per azzerarle completamente entro il 2050.

Si tratta in sostanza di decarbonizzare l’economia, passando da un sistema produttivo basato sui combustibili fossili, in particolare il petrolio, a processi basati sulle energie rinnovabili. E per farlo sono rimasti pochissimi anni.
Se ne è parlato anche al convegno “Accordo di Parigi: quali prospettive di fronte all’aggravamento della crisi climatica”, organizzato dal Kyoto Club il cui direttore scientifico, Gianni Silvestrini, interviene all’interno di “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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L'emergenza ambientale richiede grandi accordi internazionali, ingenti finanziamenti e provvedimenti di macro economia, ma anche l'impegno concreto delle comunità locali. Un esempio in questa direzione ci viene dall'isola di Lampedusa dove una serie di ordinanze del Sindaco sta cambiando le abitudini dei cittadini e dei turisti per una maggiore sostenibilità. L'ordinanza che ha fatto più notizia è quella che vieta da questa estate di vendere o utilizzare piatti, bicchieri, posate e buste di plastica monouso non riciclabili. Ne abbiamo parlato con Salvatore Martello, sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Dal 5 al 7 luglio, la Città del Vaticano ha ospitato una conferenza internazionale di alto livello. L'occasione è stata il terzo anniversario dell'enciclica Laudato Sì, il documento di papa Francesco in difesa del pianeta Terra, minacciato da inquinamento, cambiamento climatico e sfruttamento eccessivo delle risorse. La conferenza non ha usato mezzi termini fin dal titolo: “Salvare la nostra casa comune e il futuro della vita sulla Terra”. Per riuscire in questo salvataggio, durante il dibattito è emersa la necessità di creare un movimento dal basso ispirato all'ecologia integrale teorizzata dal pontefice: ovvero una nuova disciplina che concili le esigenze economiche con i diritti sociali, i processi tecnologici e produttivi del mondo moderno con la tutela dell'ambiente.
Ne abbiamo parlato con Tomàs Insua, fondatore del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, tra i promotori e gli animatori della conferenza, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Le sfide poste alla nostra società dal cambiamento climatico e dal riscaldamento globale, e più in generale dalla necessità di proteggere l’ambiente impongono un importante cambiamento al nostro sistema economico.
Un cambiamento nel tessuto produttivo non potrà non avere conseguenze sul mercato del lavoro e in questo senso i cosiddetti green jobs costituiscono il futuro. 

Ne parla intervenendo all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia, Catherine Saget, economista al dipartimento della ricerca dell’ILO e autrice principale del rapporto ILO “World Employment and Social Outlook 2018: Greening with Jobs”.

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Economia circolare: l'urgenza di modificare la produzione, il trasporto, la vendita, l'uso e il riciclo dei prodotti che consumiamo per minimizzare lo sfruttamento delle risorse naturali e azzerare in futuro sia l'immissione di anidride carbonica in atmosfera, sia la dispersione dei rifiuti nell'ambiente. 

Se ne è parlato in "A Conti Fatti", rubrica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana 105.0, nella puntata introdotta dall'intervista a Valerio Rossi Albertini, fisico nucleare, divulgatore scientifico e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

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Papa Francesco nella Laudato Si’ ha auspicato la transizione da fonti energetiche fossili a fonti rinnovabili: “È diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile.”

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Le rinnovabili sono il futuro dell’energia e ormai tutti i paesi del mondo vi stanno investendo, anche se non sempre al ritmo che sarebbe necessario per garantire da una parte l’approvvigionamento energetico e dall’altra il contenimento delle emissioni globali di Co2.
Su “A Conti Fatti” interviene Giovanni Battista Zorzoli, presidente del Coordinamento Free che riunisce enti e associazioni con lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel nostro Paese.

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Parlando di sviluppo sostenibile e di cambiamenti climatici non possiamo non pensare alla recente proposta europea del nuovo pacchetto clima con obiettivo al 2030. Ne abbiamo parlato con Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico del Kyoto Club, e presidente del Coordinamento Free intervenuto su A conti Fatti, rubrica a cura della redazione di economicristiana.it ed in onda sulle frequenze della Radio Vaticana.

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La produzione di energia da scarti alimentari e dai sottoprodotti in generale è un tema sul quale in Italia le conoscenze sono ancora scarse – al di là degli esperti di settore - ma inizia a essere oggetto di ampi dibattiti. Per capire meglio si cosa si tratta e com’è la situazione una volta varcati i confini nazionali ne abbiamo parlato con Walter Righini, presidente della Federazione italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili, la Fiper.

 

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