Ad inizio marzo, a Bruxelles, si è svolta un'importante conferenza promossa dalla Commissione Europea per fare il punto sul piano d'azione comune per l'Economia Circolare varato dall'Unione Europea. Alcuni punti cardine del piano prevedono ad esempio che entro il 2030 i rifiuti urbani di tutta l'Unione siano riciclati almeno al 65%, e che gli imballaggi dei prodotti siano riciclati non meno del 75%.
Walter Ganapini è una figura di spicco dell'ambientalismo italiano, ed un esperto del ciclo dei rifiuti. In un recente convegno sull'economia circolare, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, ha lanciato un monito sulla quantità di Anidride Carbonica presente in atmosfera che, come ormai affermano molti scienziati, sarebbe vicina alla soglia di pericolo per la sopravvivenza stessa del genere umano. Ex presidente di Greenpeace, co-fondatore di Legambiente, per anni membro del Comitato Scientifico dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, di cui ancora oggi è membro onorario, Ganapini è attualmente direttore generale dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell'Umbria. È stato intervistato in "A Conti Fatti", rubrica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana 105.0.

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In molte città italiane è stata avviata la raccolta differenziata della frazione organica: ovvero gli scarti alimentari e vegetali domestici. A Milano, ad esempio, funziona talmente bene che il capoluogo lombardo detiene il record mondiale di cittadini serviti dalla raccolta dell'umido, e riescono a differenziare 100 kg a testa. 
Dove finiscono tutti questi scarti organici? Quali vantaggi economici e ambientali si possono trarre dal loro trattamento? In "A Conti Fatti" ne abbiamo parlato con Massimo Centemero, direttore generale del Consorzio Italiano Compostatori, l'associazione che riunisce imprese, enti pubblici e privati, coinvolti nella produzione di fertilizzanti organici e biogas.

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Pochi giorni fa la Fondazione Sviluppo Sostenibile ha presentato l'annuale rapporto "L'Italia del Riciclo" che fa il punto sull'economia del recupero di materiali come acciaio, carta, vetro e legno, dalla filiera del riciclaggio. Un settore in piena crescita che si basa sia sulle politiche comunali del riciclaggio domestico e urbano, sia su quelle nazionali su scala industriale, rappresentate dai consorzi che raccolgono i materiali di scarto in grandi quantità e li avviano a ridiventare materia prima. Se ne è discusso in "A Conti Fatti" con Emmanuela Pettinao esperta dell'area "rifiuti ed economia circolare" della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

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