Giuliano Giulianini

Giuliano Giulianini

In Yemen è in corso la peggiore crisi umanitaria del pianeta. L'assistenza umanitaria sta evitando una enorme catastrofe umana... ma non è abbastanza”. Questo messaggio allarmante è stato diramato congiuntamente a dicembre da diverse agenzie delle Nazioni Unite: FAO, Unicef, e World Food Programme, a dimostrazione del fatto che i conflitti non hanno solo conseguenze politiche, ma anche sociali, sanitarie, ambientali e, soprattutto, colpiscono le componenti più deboli delle popolazioni.

Nel 2017 l'Italia ha prodotto 1.260.000 tonnellate di formaggi, per il consumo nazionale e l'esportazione. Queste lavorazioni producono una grande quantità di rifiuti caseari, come il siero, che finiscono nelle acque reflue degli stabilimenti di produzione. Un progetto di ENEA, avviato con una start up pugliese, si ripromette, nei prossimi mesi, di mettere a punto un processo di trasformazione che da una parte recupererà sostanze utili come proteine, lattosio, sali minerali ed acqua, dall'altra fornirà materiali biodegradabili e compostabili per imballaggi, vaschette e bottiglie. Abbiamo approfondito questo argomento con Valerio Miceli, ricercatore del Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi di ENEA, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Nello Musumeci è presidente della Regione Sicilia da poco più di un anno. Negli ultimi due mesi l'isola ha subito due eventi naturali di grande impatto sulle popolazioni. A inizio novembre, dopo alcuni giorni di piogge intense una serie di alluvioni ha colpito la provincia di Agrigento.

Nel “Te Deum” di fine anno, papa Francesco ha dedicato parole accorate a quanti vivono sotto la soglia della dignità umana: “Anche nella nostra città di Roma - ha detto il Papa - ci sono fratelli e sorelle che, per diversi motivi, si trovano in questo stato. Penso, in particolare, a quanti vivono senza una dimora”.

“Quella che vi stiamo per raccontare è la storia di una bottiglia di plastica, diversa da tutte le altre, perché lei quando nacque si chiese quale fosse la sua vera natura”.

Inizia così “Sybilla, l'odissea di una bottiglia di plastica”, un libro per bambini scritto da Marco Mastrorilli, ornitologo e naturalista. La favola racconta il viaggio, dalla fabbrica al mare, di una bottiglietta d'aranciata “senziente”. Si tratta di un espediente educativo per far conoscere ai bambini un grande problema che affligge il mondo degli adulti. Per darne la dimensione si può prendere ad esempio il nostro continente, senza dubbio relativamente più “avanzato” e “sensibile” alle tematiche ambientali rispetto ad altre parti del mondo. Secondo un recente rapporto del WWF, l’Europa, che è il secondo produttore di plastica al mondo, ne scarica in mare ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate. Un dato tanto più spaventoso se si considera che quello è il totale delle macro plastiche: visibili e, in teoria, ripescabili. Un problema ancora maggiore sono le microplastiche: una quantità stimata tra le 70 e 130 mila tonnellate di queste frazioni infinitesimali finiscono in mare, dove vengono ingerite dagli animali marini, avvelenandoli e uccidendoli. Il contrappasso di questo “peccato” dell'umanità è che le microplastiche sono anche, ovviamente, nei pesci e nei “frutti di mare” che noi peschiamo e mangiamo.
Il libro, edito da Noctua Book, contribuisce in parte a rimediare a questo scempio epocale: una parte dei proventi va a un progetto di recupero sul Mare Adriatico: il Centro Recupero e Riabilitazione delle Tartarughe Marine di Pescara, che salva, cura e libera in mare le tartarughe intossicate o ferite dalla plastica.

In Europa l'economia blu, cioè quella legata al mare, da lavoro a 5,4 milioni di persone per un totale di 500 miliardi di fatturato. Il settore è talmente strategico che l'Unione Europea ha definito una strategia a lungo termine per lo sviluppo sostenibile delle economie legate al mare: si chiama Blue Growth (la crescita blu).

Si potrebbe pensare che il problema del cambiamento climatico (eventi catastrofici a parte) si risolva in qualche grado in più o in meno: qualche mancata nevicata in inverno, e qualche pioggia in più d'estate. Insomma un problema per operatori turistici e contadini. Ciò che tendiamo a sottovalutare sono invece le conseguenze dirette sulla nostra salute.

La LAV, Lega Anti Vivisezione, ha lanciato recentemente due iniziative con i Ministeri dell'Istruzione e della Salute: #BastaBotti e #CuriamoliTutti.

Abbiamo incontrato Mario Tozzi, geologo del CNR e divulgatore scientifico, in occasione di un incontro con il pubblico, ospiti del Comando dei Carabinieri per la Tutela Forestale di Roma, nell'ambito del ciclo "I martedì della Natura".

Abusivismo edilizio e condoni sono temi che tornano in auge ogni volta che un fatto di cronaca o una catastrofe naturale riportano all'opinione pubblica l'entità di questi fenomeni.

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