Giuliano Giulianini

Giuliano Giulianini

“In tutti i paesi d’Europa ad eccezione del nostro il concetto di abusivismo edilizio è sconosciuto: i piani e le norme che regolano la crescita delle città sono rispettati; lo Stato, attraverso gli uffici centrali e periferici, si fa garante della loro osservanza e a nessuno viene in mente di trasgredirli.”

Il 14 novembre si sono tenuti a Roma gli Stati Generali del Tevere, con il contributo della Protezione Civile, dell'Ispra e dell'Autorità di Bacino. È anche stato presentato il primo “Rapporto sullo stato del Tevere”.

L’ondata di maltempo che ha attraversato l’Italia da nord a sud ha colpito il paese in maniera violenta, provocando diverse vittime oltre a danni veramente ingenti. Le immagini provenienti dalla Liguria, dalla Sicilia, dal Veneto e da tante altre regioni hanno impressionato tutti, ma purtroppo è risaputo che il territorio italiano è in gran parte a rischio.

L'Unione Europea ha disposto che dal 2025 sarà obbligatorio differenziare e raccogliere i rifiuti tessili: quindi vestiti usati, ma anche coperte, lenzuola, teli e tessuti in generale. Il tutto nell'ottica dell'economia circolare che vuole il riuso e il riutilizzo degli oggetti usati.

Un tempo gli zoo avevano l'unico scopo di mostrare animali esotici e rari a chi vive in città, lontano dalla natura. Purtroppo, in passato, anche questa attività umana ha contribuito a impoverire tanti paradisi naturali del pianeta, fornendo un ricco mercato a trafficanti senza scrupoli che hanno portato all'estinzione diverse specie animali. 

Spesso per “educazione ambientale” si intende l'apprendimento dell'essenza della Natura, di ciò che può rivelarci di piante, animali e ambienti. Ma la Natura può rivelarci molto anche di noi stessi: la parte migliore del nostro essere umani.

Alcune settimane fa è stato annunciato il blocco parziale alla circolazione delle auto diesel certificate fino a Euro 3 nelle regioni della pianura padana; in determinate regioni lo stop potrebbe riguardare anche gli Euro 4. Questo provvedimento si inserisce in un quadro generale fatto di annunci di fine produzione di auto diesel da parte di grandi costruttori, come Volvo, Nissan, Toyota e FIAT. Se a ciò si aggiungono altri annunci, di futuri divieti alla circolazione, di sindaci di grandi metropoli europee non può stupire il fatto che in Europa il mercato delle auto diesel sia crollato del 17% nel 2018, che si riduce a un comunque cospicuo -9% in Italia.

L'associazione Euromobility, che promuove la mobilità sostenibile, pubblica ogni anno un rapporto sul trasporto privato nelle principali città italiane. Dall'edizione 2018, resa nota pochi giorni fa, emerge che in Italia continua a crescere il numero di veicoli sulle strade: ogni 100 abitanti ce ne sono circa 59; la media europea, per fare un confronto, è di circa 50. 

Che differenza c'è tra un rifugiato e un richiedente asilo? O tra un clandestino e un immigrato irregolare? L'uomo della strada, il lettore, il telespettatore può non saperlo; ma il giornalista, l'operatore della comunicazione, ha il dovere di soppesare con esattezza i termini, per evitare di dare notizie dal tono allarmistico, fuorviante o scorretto. Considerando la grande influenza che hanno i mass media sull'opinione pubblica in tema dei migranti, i giornalisti italiani devono attenersi alla Carta di Roma: un protocollo che da dieci anni fissa i termini corretti da usare nel dare notizie relative ai migranti. Dei molti modi di presentare una notizia, e delle conseguenze sulla pubblica opinione, si è occupata “A conti fatti”, la rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia, intervistando Valerio Cataldi, reporter della RAI e presidente dell'Associazione Carta di Roma.

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio [...] di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.”

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