Giuliano Giulianini

Giuliano Giulianini

Rispetto dell'ambiente; politiche sostenibili; tecnologie green; prodotti ecologici. Nell'immaginare un pianeta e una società umana meno inquinati, spesso dimentichiamo il ruolo chiave dell'economia.

Bracconaggio: un reato ambientale tra i più odiosi e meno noti al grande pubblico. L'anno scorso, ad esempio, sono stati accertati 770 reati legati al bracconaggio, con 590 persone denunciate, 236 armi sequestrate e 22 arresti.

Il Ministro annuncia i nuovi parchi del delta del Po e del Matese. Presto le leggi su consumo di suolo e "salva mare". Contro il bracconaggio: prevenzione, formazione e inasprimento pene. Stop ai diesel: prioritario salvare vite umane. 

“C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi” scrisse Gesualdo Bufalino.
Che si tratti di pellegrinaggi, escursioni o semplici passeggiate, gli incontri, la condivisione e la solidarietà tra viandanti, sono senza dubbio le esperienze che più arricchiscono chi si mette in cammino.

L'agricoltura ha bisogno d'acqua. Ma in mondo in cui la popolazione è in continuo aumento, le riserve dei ghiacciai sono in diminuzione, e la temperatura media cresce oltre i limiti di guardia, gli agricoltori del prossimo futuro non potranno permettersi di sprecarne neanche una goccia. 
Secondo una stima credibile il 70% di acqua dolce nel mondo è oggi destinata all'irrigazione. Come detto si tratta solo di una stima, per di più a livello globale, la cui precisione probabilmente risente della difficoltà di ricevere dati certi da molte regioni del mondo.

Sempre più spesso in supermercati e negozi vari si incontrano espositori, scaffali o interi reparti dedicati al cibo e ai prodotti “biologici”. Fino a poco tempo “bio” era sinonimo di naturale, si, ma anche deperibile, pregiato... e costoso. Oggi però si sta facendo strada la convinzione che “biologico”, ovvero prodotto senza pesticidi, fertilizzanti e altri prodotti chimici sintetici, sia anche sinonimo di migliore per la salute, sostenibile per l'ambiente e quasi altrettanto economico. Ben 65.000 imprese italiane sono impegnate in questo settore. Circa un milione e 800.000 ettari del suolo agricolo nazionale sono, già oggi, destinati a coltivazioni biologiche. Eppure l'agricoltura più verde soffre la concorrenza sleale di quella, cosiddetta, convenzionale.

Una storia esemplare del connubio virtuoso tra grandi aziende e associazioni di promozione sociale arriva da Verona. Da diversi anni, la Fondazione Più di un Sogno segue le persone con disabilità intellettiva, ad esempio la sindrome di Down, guidando loro e le famiglie in percorsi di inclusione sociale e conquista dell'autonomia, attraverso una sua cooperativa. Alcune grandi aziende del territorio veneto e piemontese, hanno aderito a questi progetti, nell'ottica della Responsabilità Sociale di Impresa e non solo. “A conti fatti” la rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia, ha intervistato il presidente della Cooperativa Sociale "Vale un sogno", Marco Ottocento.

L'emergenza ambientale richiede grandi accordi internazionali, ingenti finanziamenti e provvedimenti di macro economia, ma anche l'impegno concreto delle comunità locali. Un esempio in questa direzione ci viene dall'isola di Lampedusa dove una serie di ordinanze del Sindaco sta cambiando le abitudini dei cittadini e dei turisti per una maggiore sostenibilità. L'ordinanza che ha fatto più notizia è quella che vieta da questa estate di vendere o utilizzare piatti, bicchieri, posate e buste di plastica monouso non riciclabili. Ne abbiamo parlato con Salvatore Martello, sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Dal 5 al 7 luglio, la Città del Vaticano ha ospitato una conferenza internazionale di alto livello. L'occasione è stata il terzo anniversario dell'enciclica Laudato Sì, il documento di papa Francesco in difesa del pianeta Terra, minacciato da inquinamento, cambiamento climatico e sfruttamento eccessivo delle risorse. La conferenza non ha usato mezzi termini fin dal titolo: “Salvare la nostra casa comune e il futuro della vita sulla Terra”. Per riuscire in questo salvataggio, durante il dibattito è emersa la necessità di creare un movimento dal basso ispirato all'ecologia integrale teorizzata dal pontefice: ovvero una nuova disciplina che concili le esigenze economiche con i diritti sociali, i processi tecnologici e produttivi del mondo moderno con la tutela dell'ambiente.
Ne abbiamo parlato con Tomàs Insua, fondatore del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, tra i promotori e gli animatori della conferenza, intervistato nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Il lavoro nobilita e rende la dignità a chi ha attraversato momenti difficili della vita. Questa semplice verità viene spesso dimenticata da chi dà per scontato il poter svolgere un lavoro e trarre da questo i mezzi per il benessere personale. Se il diritto al lavoro è un valore acquisito per i cittadini di uno stato moderno, tanto che la disoccupazione è un indicatore inesorabile del benessere di un paese, gli immigrati, e ancor più i clandestini, i rifugiati, i richiedenti asilo, devono lottare molto di più per affermare il diritto ad un lavoro dignitoso, che pure è sancito anche per loro dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Una storia esemplare di quanto il lavoro può significare nella vita di un giovane profugo che arriva in occidente è la testimonianza di Reza Hussiani, fuggito da bambino dall'Afghanistan dei talebani, ed oggi, a 25 anni, titolare di una sartoria a Roma.

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