Zuppi, “contemplare e rispettare il Creato come dono di Dio”

Scritto da   Domenica, 05 Aprile 2015 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Mons. Matteo Maria Zuppi, Vescovo Ausiliare di Roma responsabile della zona centro, è intervenuto su A Conti Fatti, trasmissione a cura di Economiacristiana.it, trasmessa dalle frequenze di Radio Vaticana Italia.

 

Monsignore, Papa Francesco fino dal suo discorso di inizio pontificato ha parlato molto chiaramente di custodia del creato. Ci può chiarire qual è l’approccio cristiano alle tematiche ambientali?

È un approccio di grandissima attenzione e Papa Francesco lo ha spiegato chiaramente fin dall'inizio. San Francesco ha insegnato a tante generazioni a contemplare e rispettare il Creato come dono di Dio, come bene comune, come casa comune. Ma ha anche insegnato a vivere insieme, cosa non semplice ai giorni nostri visti i tanti disequilibri, lo sfruttamento umano e delle risorse. Per questo credo che Papa Francesco ha una grandissima attenzione verso queste tematiche anche perché il mal costume e lo sfruttamento del Creato è anche legato allo sfruttamento verso le persone.

 

Tra l’altro la prossima enciclica che tutti quanti attendono, sarà proprio centrata sugli aspetti di protezione dell’ambiente...

Dovrebbe uscire per giugno. La scelta dei tempi ci rivela quanto Papa Francesco sia sensibile verso questi temi: quest'anno, infatti, è prevista un'importantissima assemblea internazionale a Parigi dove verranno prese scelte importanti. Credo che la fretta con cui Papa Francesco ha voluto questo documento è proprio per non arrivare tardi all’evento; perché vorrebbe che l'impegno della comunità internazionale sia adeguato ad un tema così decisivo; per spingere la comunità internazionale finalmente a uscire dall'idea che c'è sempre tempo.

 

Per facilitare questo processo è necessario che anche nella quotidianità e nelle realtà più piccole il senso di custodia del creato divenga presente. Anche per questo lo scorso anno la diocesi di Roma ha celebrato la prima giornata diocesana della custodia del creato. Che risultati ci sono stati?

Molto buoni, tanto che quest'anno la seconda edizione sarà veramente diocesana. L'anno scorso, infatti, è stata festeggiata soltanto del settore centro. L’evento è importante perché non si tratta soltanto di temi, ma di vere e proprie scelte di vita. Non si tratta soltanto di avere sensibilità e attenzione verso l’ambiente, ma di seguire indicazioni pratiche nelle nostre scelte di vita. Scelte di vita che derivano da questa attenzione per il Creato.

 

Nella due giorni del Villaggio per la terra che Earth Day Italia promuoverà a Roma il 18/19 aprile, voi lancerete la seconda edizione della Giornata Diocesana per la custodia del Creato. Anche questa sarà improntata sui nuovi stili di vita?

Stiamo aspettando il tema che sarà indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana. Certamente anche quello che  Papa Francesco ci dirà con l'Enciclica, sarà oggetto della nostra discussione. Sicuramente non dimentichiamo il discorso degli stili di vita, perché tramite loro esce fuori questa sensibilità verso queste tematiche.

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