"Un appello di Solidarietà con l’Africa", ecco l'iniziativa della chiesa americana per aiutare l'Africa

Scritto da   Martedì, 05 Dicembre 2017 10:54 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Foto: © malucmw/pixabay
Un Fondo di Solidarietà per la Chiesa è fondamentale in Africa, perché "il Paese deve far fronte a barriere sociali ed economiche derivanti dal debito enorme, epidemie, povertà estrema, e disordini politici". La Conferenza Episcopale degli Stati Uniti motiva così l'iniziativa "Un appello di Solidarietà con l’Africa", che si fonda sui principi dell’appello lanciato da San Giovanni Paolo II nell’Esortazione Apostolica Post-Sinodale Ecclesia in Africa. "Nonostante queste sfide e la difficoltà che ne deriva- spiegano i vescovi degli Stati Uniti - la Chiesa in Africa è quasi triplicata come numero di fedeli negli ultimi 30 anni. Tuttavia, è difficile per la Chiesa sostenere la sua crescita e mantenere un essenziale impegno pastorale". 
Il Fondo fornisce sovvenzioni per finanziare progetti pastorali tra cui programmi di sensibilizzazione e di evangelizzazione, scuole e formazione per il clero e i ministri laici. La nostra solidarietà è necessaria per aiutare la Chiesa "sale della terra" in Africa a realizzare il suo potenziale come "luce del mondo", afferma il comunicato ripreso dall’agenzia Fides.
La Repubblica Democratica del Congo (Rdc) - nonostante le innumerevoli risorse naturali - è ad esempio uno dei Paesi più poveri del mondo. Molte persone non hanno accesso ad acqua potabile, a strutture sanitarie adeguate, e a servizi sociali di base, come l’istruzione o l’assistenza sanitaria. Il tasso di analfabetismo nel Paese è alto e colpisce soprattutto le donne. 
Proprio in virtù di queste difficoltà uno dei progetti finanziati attraverso una sovvenzione del Fondo di solidarietà per la Chiesa in Africa (Sfca), è il Centro Naomi di Kisantu, nella Repubblica Democratica del Congo, per fornire formazione professionale ed educazione religiosa ai giovani migranti e alle madri analfabete. Kisantu ha un’alta popolazione di migranti e rifugiati di guerra provenienti dai Paesi confinanti, e così il centro lavora per creare opportunità per giovani madri e migranti indifesi, con programmi di alfabetizzazione e di sviluppo che offrano la speranza di una vita dignitosa. Con il finanziamento aggiuntivo da parte dell’Sfca, il Centro Naomi offrirà corsi di alfabetizzazione, cucito e di "Life Skills" per rafforzare l’autostima e l’esperienza lavorativa per 140 donne. 

 

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