Amici di Sant'Annibale: l'associazione degli ex allievi dell'Antoniano celebra 40 anni. In evidenza

Scritto da   Mercoledì, 24 Gennaio 2018 12:01 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Gli ex allievi festeggiano i 40 anni dell'associazione - Foto da: www.rcj.org

“A Conti Fatti” è un programma della redazione di Economiacristiana.it, testata giornalistica creata da Impresa Sant’Annibale Onlus, opera della Congregazione dei Padri Rogazionisti. I rogazionisti sono stati fondati da Sant’Annibale Maria di Francia, apostolo della preghiera per le vocazioni, il quale si distinse soprattutto per l’impegno verso le persone più emarginate della società a partire dai giovani più soli e dalle famiglie più povere.
Qualche giorno fa l’Associazione Amici di Sant’Annibale ha festeggiato all’Istituto Antoniano di Roma il quarantesimo anniversario della sua sede capitolina, offrendo l’occasione per ricordare l’impegno e lo spirito di amicizia che caratterizza da sempre l’opera rogazionista. Ne abbiamo parlato in “A conti fatti” con il presidente dell’Associazione Ex Allievi Rogazionisti ed Amici di Sant’Annibale, Francesco Mundo. 

 

Presidente, cominciamo con il ricordare la figura di Sant’Annibale, e la sua opera che sta alla base della Congregazione dei Padri Rogazionisti.

Padre Annibale Maria Di Francia, o come lo chiamiamo affettuosamente padre Annibale e basta, visse a cavallo tra il 1850 e il 1925 a Messina, dove ha svolto la maggior parte della sua opera, che poi si è sparsa in tutta Italia. Su ispirazione del Vangelo di Matteo, “Pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe”, fondò due ordini religiosi: i Rogazionisti del Cuore di Gesù e le Figlie del Divino Zelo; quindi un ordine maschile e un ordine femminile. Per questo fu definito anche apostolo degli orfani e dei poveri, perché si occupò molto dei poveri e degli orfani. Consideriamo che allora c'erano anche nelle guerre che purtroppo generavano povertà. Sant'Annibale, oltre ad essere santo, era un uomo di grande cultura: è un poeta che ha pubblicato molte poesie di una bellezza struggente, proprio perché parlava dei suoi orfanelli, dei suoi ragazzi che curava con paternità amorevole.

Che cos'è invece l’Associazione Ex Allievi Rogazionisti ed Amici di Sant’Annibale che lei presiede? In che modo prosegue l'opera del santo?

È appunto un'associazione di ex allievi. Siamo coloro che hanno studiato e sono stati educati negli istituti rogazionisti. Quindi è un associazione laicale tra coloro che hanno frequentato istituti, parrochie e altre aggregazioni rogazioniste. È nata nel 1975 e ha sedi in moltissime città italiane:  Messina, Desenzano, Oria, Padova, Trani, Matera, Firenze, Napoli, anche Roma e Milan ovviamente, e ha sedi anche all'estero. Personalmente ho frequentato Oria e poi sono stato a Roma, anche come vice presidente dell'Azione Cattolica della parrocchia di piazza Asti. Tra i miei ricordi non posso non citare con piacere la permanenza nell'istituto, perché, grazie ad educatori veramente all'altezza della situazione e amorevoli, è stata una cosa bellissima. Qui a Roma, tra gli ex allievi, abbiamo avuto Giuseppe Arnaud, che conobbe personalmente padre Annibale: qualche volta gli ha servito anche la messa, ed ha assistito alla sua canonizzazione nel 2004 con una commozione veramente esemplare. Era devoto di padre Annibale e lo ricordava con grandissimo affetto.

In che modo restano attuali oggi, nel XXI secolo, il carisma e il messaggio di Sant'Annibale?

Il messaggio rogazionista di padre Annibale per me è sempre attuale. I cristiani, e coloro che sono più sensibili al comando del Signore: “rogate” (quindi: pregate), non dimenticano mai di pregare perché il cuore del Signore Gesù mandi apostoli santi alla sua Chiesa. Quindi a me fa piacere definire padre Annibale un santo moderno e un santo per oggi, un santo per tutti i giorni; perché si è adoperato per far sì che la vita dei ragazzi che lui avvicinava fosse migliore del giorno prima. È stato un santo grandissimo e socialmente eccelso.

L'associazione recentemente ha compiuto quarant’anni, quattro decenni. Può fare un bilancio di quest’attività pluridecennale e raccontarci come immagina il futuro?

Nella mia permanenza di circa trent’anni nell'associazione ho avuto il piacere di conoscere, a parte i nostri sacerdoti e i nostri direttori spirituali, molti amici dotati di carità e di grande disponibilità, affezionati al carisma del “rogate”. Noi cerchiamo di diffondere questo carisma, qualche volta anche con un po’ di difficoltà, nella vita quotidiana e parrocchiale. Negli istituti, dove ci sono ragazzi che vengono però da realtà diverse da quelle delle quali venivamo noi, andiamo per proporre di perpetuare l'opera di Sant'Annibale, l'opera del “rogate”. Però c’è qualche difficoltà, ma lo vediamo in tutte le aggregazioni; perché secondo me sono venute meno certe sensibilità. Se ne sono però viste delle altre; quindi è sempre positivo l'ottimismo del guardare al futuro, guardando sempre al nostro Signore che ci aiuta. Deve essere positivo.

Gli ex allievi festeggiano i 40 anni dell'associazione - Foto da: www.rcj.org
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