Giovani verso il Sinodo: la Chiesa sia umile e umana, ma anche trasparente

Scritto da   Venerdì, 30 Marzo 2018 11:55 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Foto: nmagwood/pixabay.com
Una Chiesa che deve guardare agli ultimi, ma anche ai giovani e a chi vive nelle periferie. Per questo la comunità deve essere “autentica, trasparente, accogliente, onesta, invitante, comunicativa, accessibile, gioiosa e interattiva”. Queste sono solo alcune delle idee scritte dai circa 15 mila e 30 ragazzi, provenienti da tutto il mondo, che hanno partecipato (oltre 300 fisicamente a Roma e circa 15 mila collegati attraverso i social) alla redazione del Documento della Riunione pre-sinodale in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi che si terrà a ottobre, sul tema ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale’.
 
Poi, scrivono ancora i giovani che sentono l’esigenza di essere leader nella comunità, la Chiesa deve anche essere “solerte e sincera nell’ammettere i propri errori passati e presenti”, tra cui i vari casi di abusi sessuali e una cattiva amministrazione delle ricchezze e del potere. E che continui a “rafforzare la sua politica di tolleranza zero all’interno delle proprie istituzioni”. Non solo: una Chiesa che sappia parlare di argomenti scomodi, come l’omosessualità e il dibattito sul gender, che sappia dialogare con la comunità. Il Documento in questione si articola in tre parti: le sfide e le opportunita’ dei giovani nel mondo di oggi; fede e vocazione, discernimento e accompagnamento; l’azione educativa e pastorale della Chiesa.
Foto: nmagwood/pixabay.com
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