Gianni Rivera, la cultura e l'etica nello sport

Scritto da   Martedì, 26 Luglio 2011 02:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Gianni Rivera, la cultura e l'etica nello sport

Ex calciatore italiano di ruolo mezzala e regista, campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana. Soprannominato il "ragazzo d'oro", è stato il primo calciatore italiano a vincere, nel 1969, il Pallone d'oro. Si è distinto anche per il suo impegno politico e dirigenziale con un’attenzione per l’impegno sociale nell’educazione sportiva dei giovani. Dal Luglio 2001 è consulente per le Politiche Sportive del Comune di Roma e collabora attivamente con il MECS – Movimento per l’etica e la cultura dello sport.

"Intervenire per ridare valori ad un ambiente è sempre difficile, perché una volta che si è organizzata una struttura che pensa solo all’interesse economico è difficile sostituirla. Come un fiore, anche se in questo caso fiore non è, può perdere qualche petalo esterno ma il cuore rimane sempre quello. Una volta che si è organizzato un sistema in tutti quelli che partecipano hanno degli interessi, non c’è possibilità di cambiamento. Quando ho incontrato Platini gli ho detto “Quando ho letto il tuo programma di governo pensavo non ti avrebbero eletto”. Perché era propedeutico ad un cambiamento vero, notevole. Lui è innamorato del calcio come gioco, da presidente dell’Uefa vuole portare avanti il progetto di farlo tornare ad essere un gioco e non solo business."

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