Francesco Alvaro, la rete delle buone prassi: le risorse del terzo settore

Scritto da   Mercoledì, 27 Luglio 2011 02:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)
Francesco Alvaro, la rete delle buone prassi: le risorse del terzo settore

E’ garante dell'infanzia e dell'adolescenza, si è occupato da sempre, per conto di enti e di strutture pubbliche, di servizi destinati ai minori e alle famiglie. Dall'inizio della sua carriera e per oltre 20 anni ha svolto le funzioni di educatore di comunità per adolescenti con disagio sociale.

Presso il Comune di Roma, prima come responsabile dei servizi e successivamente come Capo del V Dipartimento Sicurezza Sociale, si è occupato delle fasce di utenza fragili, con particolare riferimento alle popolazioni nomadi, agli immigrati e alle persone senza fissa dimora. Ha più volte avviato campagne per il potenziamento del servizio di affidamento familiare fino a realizzare l'Agenzia Comunale "Pollicino" per le adozioni nazionali e internazionali. Ha progettato ed avviato la realizzazione delle Unità Interdistrettuali per i servizi ai Minori e alle famiglie (UIM) a seguito della legge 328 del 2000. Ha avviato il sistema cittadino di accreditamento dei servizi alla persona e potenziato il circuito delle comunità per madri con bambini. Per favorire il sistema di messa in rete dei servizi, pubblici e privati e per offrire alle persone socialmente fragili un punto di riferimento a livello cittadino, Alvaro ha istituito il Servizio di Pronto Intervento Sociale operante senza alcuna interruzione tutti i giorni dell'anno.

L'attività pubblica è stata costantemente assecondata e sostenuta dall'attività di formazione a livello universitario presso gli atenei della Sapienza, di Roma Tre, di Tor Vergata e della Lumsa. Dalla stessa esperienza hanno tratto spunto le diverse pubblicazioni in materia di tecniche sociali e di politiche di settore.

Nel 2007 Francesco Alvaro, è stato nominato Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio, un ruolo prestigioso e di grande responsabilità che gli impone, tra l'altro, di suggerire alla politica scelte che siano sempre rispettose dei diritti e delle prerogative dei bambini e dei ragazzi che vivono nel territorio regionale. Il suo compito è quello di promuovere interventi a favore dei minori, che sensibilizzino sul tema della protezione dei più piccoli e che assicurino il buon funzionamento dei servizi rivolti all'infanzia.

Il Garante del Lazio, poi, ha messo in evidenza come non possa essere data del nostro paese una visione preminentemente catastrofica e ha auspicato che, insieme al viaggio sulle situazioni a rischio, si possa avviare anche "la carovana delle buone prassi: un'esperienza portata avanti in questi ultimi tempi allo scopo di far capire come, anche in assenza di risorse, sia possibile verificare significativi mutamenti nelle politiche locali e vere e proprie capacità di investimento sulla prevenzione del disagio e sulla voglia di scommettere su ambienti e luoghi a misura di bambini".

Letto 5220 volte

Informazioni aggiuntive