Convegno WAN-IFRA a Padova, la Stampa italiana verso la Global Audience

Scritto da   Mercoledì, 24 Settembre 2014 08:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Convegno WAN-IFRA a Padova, la Stampa italiana verso la Global Audience

Si è da poco conclusa la 17 edizione della Conferenza Internazionale per l'industria editoriale e della stampa quotidiana italiana, tenutasi il 18 e il 19 ottobre 2014 a Padova presso il Centro Congressi dell'Hotel Sheraton e promossa dall’Associazione mondiale degli Editori e della Stampa quotidiana (WAN-IFRA), dalla Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e dall’Associazione Stampatori Italiana Giornali (ASIG). Dal titolo "Il ruolo della stampa nell'epoca della "global audience": prodotti, lettori, pubblicità", sono state due giornate utili a chiarire quale sia la situazione del settore industriale dell'Editoria, in particolare in Italia.

 Il 18 settembre, infatti, è stato presentato l'annuale “Rapporto sull’industria dei quotidiani in Italia”, realizzato dall’Associazione Stampatori Italiana Giornali (ASIG) e dall’Osservatorio tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione. Questa ricerca analizza il settore e confronta i dati con gli anni precedenti.

La fotografia dello stato attuale è composta da 143 testate quotidiane, 105 società editrici, 72 stabilimenti di stampa, 80 concessionarie di pubblicità, 139 agenzie di informazione e 20.593.000 lettori di quotidiani nel giorno medio(39,7% della popolazione adulta).Ma a guardare i cambiamenti e le tendenze ci si accorge presto delle criticità.

Per quanto riguarda il mercato dei lettori, rispetto al 2012 la diffusione media giornaliera è calata di un 5,2%, con 3.722.600 copie giornaliere. In aumento rispetto a giugno 2013 è la diffusione digitale: a giugno 2014 sono ben 473.000 copie al giorno, con una crescita del 72%. Da questi cambiamenti è influenzato il mercato pubblicitario che perde il 12% nel 2013 con un fatturato che cala di 19% arrivando a 823 milioni. Ed in complessivo non solo il mercato pubblicitario è in calo, 12% è la perdita di ricavo nel 2013 per il totale dei ricavi nell'intero settore.

Nel presentare i dati, il Presidente dell’Osservatorio tecnico “Carlo Lombardi”, Alberto Di Giovanni, ha acceso un faro sui temi più caldi che sta affrontando il settore: oltre alla crisi delle vendite e della pubblicità, la necessità di trovare nuovi modelli di business per remunerare gli investimenti effettuati dagli editori, la necessità di affrontare i problemi occupazionali ed i loro riflessi sulla previdenza integrativa.

I dati non vanno letti, però, troppo negativamente, ma possono essere da sprone per trovare soluzioni innovative. Il Presidente dell’ASIG , Gianni Paolucci, ha affermato che il mercato editoriale sta tra due posizioni: “Capacità di innovazione e difesa del tradizionale. In bilico tra questi due poli il mondo dell’imprenditoria giornalistica sta dimostrando di affrontare con il coraggio di cambiare e con determinazione i mutamenti in atto nel mondo della stampa quotidiana”

Fabrizio Carotti, Direttore Generale della FIEG, è anch'esso positivo: "Bisogna essere ottimisti, la stampa è essenzialmente informazione, e l’informazione – quella di qualità – è un bene necessario di cui ci sarà sempre bisogno. La difficoltà attuale è quella di trovare modelli nuovi per garantire che anche il lettore trovi nuove strade per riconoscere l’importanza di questo lavoro”.

Il futuro potrebbe essere il settore del digitale, anche se dalla presentazione dello scenario internazionale da parte di Sergio de Oliveira, Director of Exhibitions di WAN-IFRA, emerge come al calo dei ricavi dell’editoria tradizionale non corrisponda un incremento di pari misura dei nuovi canali digitali. Per questo motivo bisogna investire in questi nuovi settori, ricordando che tuttora il maggior ricavo (il 90%) deriva dai prodotti cartacei.

Sono numerose le esperienze positive in questo settore e scopo dei due giorni d'incontro a Padova era proprio quello di rendersi conto non solo della crisi, ma che è possibile innovare questo mercato. Come suggeriscono il titolo e alcune delle conclusioni di questo convegno, bisogna però sempre più indirizzarsi verso il concetto di Global Audience, ovvero di una gestione integrata tra cartaceo, digitale e gli altri mezzi di informazione. Il lettore sta crescendo nel ricchissimo panorama informativo, aumentando la richiesta di qualità, crescerà anche questo settore?

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