Extrabanca continua a crescere assieme agli stranieri

Scritto da   Venerdì, 03 Aprile 2015 17:16 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Nuove imprese che nascono, spesso con a capo donne, rimesse in aumento e clienti triplicati: sembrerebbe una esagerazione o un sogno, ma stiamo parlando di Extrabanca. Nata 5 anni fa con lo specifico obiettivo di rivolgersi ai cittadini stranieri residenti in Italia, questa banca sta consolidando il suo operato diventando sempre più punto di riferimento per una categoria spesso svantaggiata e confusa davanti ai tradizionali istituti bancari. Per capire meglio la crescita di questa esperienza, abbiamo intervistato Ivan Rossi, responsabile ufficio estero di Extrabanca.

Uno dei servizi forniti da Extrabanca è il trasferimento di denaro ai paesi di origine: in particolare nell'ultimo anno, quali sono i valori e i volumi delle rimesse e verso quali paesi si indirizzano maggiormente?

In controtendenza rispetto al mercato italiano delle rimesse, i volumi trasferiti dai clienti di ExtraBanca sono in costante crescita, sia in termini di masse, che di numero di transazioni. Un dato che evidenzia l’efficacia e l’appeal del nostro modello di servizio, non solo per i nostri clienti. Agli oltre 7000 clienti correntisti che usufruiscono del servizio si aggiunge infatti una percentuale importante di personeche si rivolge al nostro Istituto di Credito anche senza possedere un conto corrente.

Il valore medio delle transazioni varia da paese a paese, ed è influenzato dalle differenti esigenze che hanno portato i nostri clienti a trasferire i proprio risparmi verso il paese di origine.
Si passa infatti da una media di poco inferiore ai 500 euro per gli aiuti famigliari inviati dai cittadini filippini, ai circa tre mila euro per le rimesse effettuate dai clienti cinesi. In termini di numero di rimesse, i paesi di destinazione delle rimesse privilegiati sono le Filippine, seguite da Sri Lanka e India. Senza dimenticare i paesi del Sud America, in particolare Ecuador, Peru e Bolivia. In termini di valori invece, troviamo le rimesse inviate verso Cina ed India.

 

Su questo argomento, frequenti sono i luoghi comuni che si affollano legati all'alto rischio di illegalità di trasferimenti economici o, più in generale, sulla fuga di capitali all'estero. Voi come rispondete concretamente a queste paure?

La criticità principale è rappresentata dalle difficoltà legate alla conoscenza della lingua e all’interpretazione delle normative da parte di una percentuale importante delle comunità straniere che richiedono servizi bancari. Grazie alla presenza di un team di dipendenti che rappresentano quattordici differenti nazionalità, siamo in grado di interpretare al meglio le esigenze delle comunità straniere e di accompagnarli in un percorso di crescita in cui l’adempimento agli obblighi di legge rappresenta la priorità. Naturalmente possiamo contare anche su un sofisticato sistema di controllo che previene eventuali utilizzi illeciti dei canali disponibili per il trasferimento di denaro.

 

Extrabanca offre servizi anche alle imprese, quante sono e a che settore si dedicano?

Negli ultimi tre anni i clienti sono più che triplicati, passando dai 3mila clienti del 2011 ai quasi 9mila attuali. La crescita dei clienti è accompagnata da quella di impieghi e raccolta, che hanno raggiunto il valore di 46.5 milioni di euro e di 55 milioni di euro rispettivamente. Una clientela composta per l’85% da cittadini stranieri, in particolare cinesi (26%), filippini (14%), e indiani (7%).

Le aziende che si rivolgono ad Extrabanca sono oltre 1500 e parliamo di realtà imprenditoriali che scelgono i nostri servizi dedicati per potenziare la propria attività, ma anche di realtà nate e cresciute grazie anche al supporto della nostra Banca. Per quanto riguarda la nazionalità di riferimento, la maggior parte delle aziende è guidata da cittadini di origine cinese, a seguire quelle guidate da cittadini provenienti da Pakistan, Bangladesh ed Egitto. Importante sottolineare come circa il 40% delle realtà imprenditoriali che si rivolgono ad Extrabanca sono guidate da donne.
In generale il ramo di attività in cui operano le imprese guidate da stranieri è piuttosto concentrato su alcuni settori: commercio (40%), edilizia (30%), manufatturiero (8%), ristorazione (5%).

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