Mosca vuole crescere nella produzione del formaggio e invita come partner l'Italia

Scritto da   Venerdì, 10 Novembre 2017 11:17 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Mosca vuole crescere nella produzione del formaggio e invita come partner l'Italia
La Russia punta sul formaggio e per questo Mosca lancia un piano per la produzione che le permetterà secondo le prospettive più rosee di divenire il distretto caseario più specializzato nella produzione di formaggi "simili" a quelli tradizionali italiani (per questo si punta a una partnership con il nostro paese), oltre che il secondo più vsto in termini di grandezza nel panorama russo. 
L'investimento per la realizzazione dell'ambizioso progetto sarà pari a 5 miliardi di rubli (75 milioni di euro) che saranno spesi - come scrive Il Sole 24 Ore - interamente dal governo della regione di Mosca. La presentazione ufficiale sarà fatta dal ministro dell'Agricoltura russo Aleksandr Tkacev, nel corso dell’edizione 2017 dell’International Agricultural Dairy Forum, in programma a Mosca l'8 e 9 novembre. Il ministro ha inoltre già annunciato che il "parmigiano nazionale russo sarà lanciato sul mercato interno fra tre anni".
Il luogo dove sorgerà l'impero del formaggio è il "Dmitrovsky District" (12 km a nord di Mosca), di sette stabilimenti caseari per una superficie complessiva di 17 ettari e una potenzialità produttiva annua di 12mila tonnellate di formaggi di qualità. Qui sorgeranno nuovi e moderni allevamenti, stabilimenti ad alta tecnologia per la lavorazione del latte, magazzini di stoccaggio. Ma a metterci il know-how dovrebbero essere le imprese casearie italiane, invitate dalle istituzioni russe per sviluppare partnership finalizzate alla produzione di quei formaggi per i consumatori russi. Secondo il progetto russo, infatti, l'area dovrebbe essere in grado di ospitare 7-9 siti produttivi medio-grandi. I tempi? L'area industriale sarà pronta entro fine 2018. In pratica, tra un anno.
"Quello nel Dmitrovsky District - ha detto Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte - è uno dei progetti più ambiziosi varati dalle autorità russe per sviluppare l'industria lattiero-casearia e sopperire, così, ai pesanti effetti causati dall’embargo sull'importazione di formaggi dalla Ue. Il loro obiettivo di medio periodo - ha concluso Ambrosi - è quello dell'autosufficienza. Ma, nonostante questa crescita dei volumi, continua a mancare l'expertise per ottenere una produzione casearia di alta qualità".
© skeeze/pixabay
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