Nuovi finanziamenti per le imprese agricole

Scritto da   Martedì, 24 Settembre 2013 14:28 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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In un periodo in cui le imprese, soprattutto quelle agricole, hanno notevoli difficoltà per l’accesso al credito, ogni opportunità e agevolazione anche in termini fiscali e previdenziali è un impulso positivo all’economia e all’occupazione giovanile. Ed è proprio in quest’ottica che si inquadrano i finanziamenti per le nuove imprese micro e piccole sotto forma di agevolazioni fiscali e contributive nelle 22 zone franche urbane.

A comunicarlo è stato proprio il Ministro dello sviluppo economico che ha annunciato una notevole dotazione finanziaria iniziale pari a 100 milioni di euro, in quanto sono stati sbloccati i fondi necessari per la start up del progetto, grazie all’approvazione finale della Commissione Europea.

E’ utile ricordare che le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree infra-comunali di dimensione minime prestabilite dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. L’obiettivo prioritario delle ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse. Le agevolazioni fiscali e previdenziali previste dalle ZFU servono a rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole imprese di nuova costituzione ivi localizzate.

In particolare, il nuovo provvedimento, prevede infatti, per determinate zone che necessitano di sviluppo, agevolazioni fiscale e contributive per favorire le nuove imprese, a condizione che non superino i cinquanta addetti, per la rivitalizzazione delle stesse. Le zone interessate alle agevolazioni sono appunto ventidue, in 23 comuni. Tali zone sono state scelte in base ad una serie di indicatori di disagio socio economico e sono: Catania, Gela ed Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce, Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Iglesias e Quartu Sant’Elena in Sardegna; Velletri e Sora in Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa e Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.

In riferimento alle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato ad oggi 45 milioni di euro che serviranno per finanziarie un particolare progetto di zona franca urbana per l’Abruzzo. Le nuove imprese che nasceranno grazie a questo provvedimento potranno godere appunto di esenzioni fiscali e contributive in termini di Ires, di Irap, e soprattutto in materia previdenziale ma solamente sino a 14 annualità. C’ è anche da evidenziare, secondo il dicastero dello sviluppo economico, l’ulteriore sforzo che si vuole fare, per scovare e mettere a disposizione altri 50 milioni di euro, al fine di individuare nuove aree svantaggiate.

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