Sempre più spesso in supermercati e negozi vari si incontrano espositori, scaffali o interi reparti dedicati al cibo e ai prodotti “biologici”. Fino a poco tempo “bio” era sinonimo di naturale, si, ma anche deperibile, pregiato... e costoso. Oggi però si sta facendo strada la convinzione che “biologico”, ovvero prodotto senza pesticidi, fertilizzanti e altri prodotti chimici sintetici, sia anche sinonimo di migliore per la salute, sostenibile per l'ambiente e quasi altrettanto economico. Ben 65.000 imprese italiane sono impegnate in questo settore. Circa un milione e 800.000 ettari del suolo agricolo nazionale sono, già oggi, destinati a coltivazioni biologiche. Eppure l'agricoltura più verde soffre la concorrenza sleale di quella, cosiddetta, convenzionale.

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Domenica, 08 Ottobre 2017 16:01

Lo sviluppo sostenibile inizia dalle città

La metà della popolazione mondiale vive nelle città, dove si consuma dal 60 all’80% di energia e da cui partono i tre quarti delle emissioni di CO2. È evidente che per un futuro sviluppo sostenibile, l’ambiente urbano debba essere migliorato. L’undicesimo, dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite, si prefigge di migliorare le città dal punto di vista ambientale, urbanistico, sanitario e sociale.

Analizziamo la situazione delle città italiane con Walter Vitali, direttore di Urban@It, che ha partecipato al gruppo di lavoro sull’obiettivo 11 , per la stesura di un documento di obiettivi e proposte presentato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

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Tra gli eventi che hanno preceduto il G7 ambiente uno dei più importanti è stato "La Tavola del Dialogo di Bologna. Confronto Interreligioso sulla Custodia del Creato per una Carta dei Valori e delle Azioni".
I leader spirituali e i rappresentanti delle grandi religioni mondiali si sono seduti attorno a un tavolo per redigere e firmare la Carta dei Valori e delle Azioni, documento, consegnato ai ministri nel corso del G7, che richiama cittadini, fedeli, associazioni, organizzazioni religiose e laiche, governi, all’impegno sulla salvaguardia fattiva del pianeta.

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Il 9 giugno a Bologna, a poche ore dall’inizio del G7Ambiente, si apre un tavolo interreligioso internazionale sui cambiamenti climatici.  Rappresentanti delle religioni di tutto il mondo si incontrano per redigere Carta dei Valori e delle Azioni da consegnare l’11 giugno nelle mani dei ministri che – a partire dal giorno successivo – prenderanno parte al G7Ambiente. Apre i lavori il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti assieme al "padrone di casa", Monsignor matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna

“La Tavola del Dialogo di Bologna" è organizzata da Earth Day Italia in collaborazione con il Ministero per l’ambiente e il Gruppo Connect for Climate di Banca Mondiale. Coordina il tavolo di lavoro Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Esteri del Senato. Il forum già dal titolo dichiara i suoi obiettivi: innescare uno scambio incisivo su un piano diverso ma assolutamente sinergico con la politica sull’emergenza climatica del pianeta. La Carta dei Valori e delle Azioni vuole quindi essere un richiamo al fatto che le religioni possono giocare un grande ruolo, specie lì dove i governi falliscono, nel mobilitare i cittadini del mondo a chiedere un cambiamento di stili di vita al fine di proteggere il pianeta.

Coinvolti nel tavolo della mattina esponenti spirituali delle principali religioni mondiali:

  • HE Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli (messaggio di partecipazione) 
  • SE Monsignor Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna 
  • HE Dr. Adnan Badran in rappresentanza di HRH Hassan Bil Talal Principe di Giordania
  • Alfonso Arbib, Presidente dell'Assemblea Rabbinica dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
  • Giorgio Raspa, Presidente Unione Buddhista Italiana
  • Swamini Hamsananda Ghiri, Presidente del Comitato del Dialogo dell'Unione Induista Italiana, Sanatana Dharma Samgha

 

Una performance artistica esclusiva  del Maestro Roberto Cacciapaglia chiuderà la mattinata, mentre il pomeriggio Andrea Stocchiero (Focsiv) modererà un workshop che vede la partecipazione di:  

  • Rav Alberto Sermoneta, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Bologna; interviene anche in rappresentanza di The Italian Council for a Beautiful Israel
  • Imam Yahya Pallavicini, Presidente CO.RE.IS (Comunità Religiosa Islamica Italiana)
  • Cecilia Dall'Oglio, in rappresentanza Global Catholic Cimate Movement
  • Mariangela Falà, Presidente della Fondazione Maitreya, Istituto di Cultura Buddhista 
  • Gianluca Troiano, in rappresentanza del Progetto Ambientalista dell'Unione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha
  • Fausto Verti, Coordinatore di Religions For Peace, Varese
  • Mattias Söderberg, in rappresentanza di Act Alliance 
  • Fausto Prandini, Movimento dei Focolari, responsabile OVERSEAS onlus

"La nostra idea – dichiara Pier Luigi Sassi Presidente di Earth Day Italia -  è arricchire a livello mondiale il panel del confronto su tema ambiente, mettendo in connessione tra di loro i rappresentanti delle principali religioni e questi con le istituzioni nazionali e internazionali.  Dopo la decisione di Trump di far uscire gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi, infatti, trovare nuovi e più forti punti di convergenza tra i Paesi è diventato ancora più urgente”. 

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È in corso a Bologna il G7 ambiente. Tra i punti principali sul tavolo dei grandi della terra gli avanzamenti dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e la definizione dell'Agenda 2030 relativa allo sviluppo sostenibile, due documenti delle Nazioni Unite che impongono ai governi un netto cambio di prospettiva nella programmazione della loro crescita economica e uno sforzo maggiore che unisca progresso, equità e tutela del pianeta.  

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Il prossimo 11 e 12 giugno Bologna ospiterà il g7 ambiente, un’occasione importante per fare il punto su temi centrali per il futuro del pianeta: dall’accordo globale sul clima, all’Agenda Onu sullo sviluppo sostenibile, all’economia circolare.
Il summit sarà preceduto e accompagnato da “#ALL4THEGREEN” una rassegna di oltre 70 eventi cittadini che dal 5 al 12 giugno animeranno il capoluogo emiliano con la partecipazione di associazioni civiche, culturali, universitarie, ambientaliste, consorzi e  aziende che hanno deciso di raccogliere l’appello per un’economia che punti all’efficienza, al risparmio e al riutilizzo delle risorse.

Pubblicato in Attualità e Politica

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