Secondo l’IPCC, il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici, per contenere il riscaldamento globale entro 1,5° rispetto ai livelli preindustriali e scongiurare così effetti che potrebbero essere devastanti per l’equilibrio del pianeta sarà necessario entro il 2030 dimezzare le emissioni di CO2 rispetto al 2010 per azzerarle completamente entro il 2050.

Si tratta in sostanza di decarbonizzare l’economia, passando da un sistema produttivo basato sui combustibili fossili, in particolare il petrolio, a processi basati sulle energie rinnovabili. E per farlo sono rimasti pochissimi anni.
Se ne è parlato anche al convegno “Accordo di Parigi: quali prospettive di fronte all’aggravamento della crisi climatica”, organizzato dal Kyoto Club il cui direttore scientifico, Gianni Silvestrini, interviene all’interno di “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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