L'Unione Europea ha disposto che dal 2025 sarà obbligatorio differenziare e raccogliere i rifiuti tessili: quindi vestiti usati, ma anche coperte, lenzuola, teli e tessuti in generale. Il tutto nell'ottica dell'economia circolare che vuole il riuso e il riutilizzo degli oggetti usati.

Pubblicato in Economia
Domenica, 10 Luglio 2016 16:00

Abiti usati: risorsa ecologica e solidale.

La raccolta, il trattamento e la redistribuzione degli abiti usati è una delle filiere del riciclo e del riuso meno note al grande pubblico e spesso oggetto di luoghi comuni.
La amministrazioni pubbliche, in questo campo, hanno la possibilità di avviare e sostenere filiere virtuose che salvaguardino l'ambiente (deviando i materiali tessili riutilizzabili dal finire in discarica), finanzino progetti solidali e sostenibili (attraverso il mercato dell'usato), alimentino la solidarietà sociale (con la donazione degli abiti alle persone bisognose).
In "A Conti Fatti", il programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e tutti i lunedì alle 11.35, ne abbiamo parlato con Stefania Tiozzo, responsabile della comunicazione di Humana People to Peole Italia, una onlus che finanzia e realizza progetti nel Sud del mondo e contribuisce alla tutela dell'ambiente attraverso la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati.

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