Tra i temi più caldi e importanti dell’Agenda 2030 c’è sicuramente quello del cambiamento climatico che rischia, se non contrastato con decisione, di stravolgere intere aree del pianeta.
È necessario ridurre più che drasticamente le emissioni di CO2 nell’atmosfera e questo comporta l’abbandono dei combustibili fossili e la decarbonizzazione dell’economia.
Su questi argomenti il Governo ha recentemente presentato in Europa il Piano Nazionale Energia e Clima che coinvolgerà importanti comparti del nostro sistema produttivo, non solo quello energetico. Alcuni settori industriali dovranno necessariamente ridefinirsi e riarrestarsi. Questo processo può essere un problema, ma anche una grandissima opportunità per il paese, se sapremo prepararci.

Pubblicato in Economia
Martedì, 05 Febbraio 2019 12:45

Puntata del 05/02/2019

Nella puntata di "A Conti Fatti" del 5 febbraio si parla di Energia e sostenibilità.

Intervengono:

  • Andrea Barbabella, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

  • Ilaria Bertini, Dipartimento Unità Efficienza Energetica ENEA

  • Davide Zanoni, presidente di ènostra

Pubblicato in A conti fatti

Nel 2015 il nostro paese ha sottoscritto l’Agenda 2030, impegnandosi per il raggiungimento di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tra questi il numero 7 parla di energia pulita e accessibile a tutti. Sempre nel 2015 abbiamo partecipato alla COP21 di Parigi, sottoscrivendo pochi mesi dopo l’Accordo Globale sul Clima che ne è scaturito e impegnandoci a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera per contenere il riscaldamento globale.

Conditio sine qua non per il mantenimento di tutti questi impegni è la transizione da fonti energetiche fossili, come il petrolio, a fonti di energia rinnovabile, come il sole, l’acqua e il vento.  Su queste fonti energetiche recentemente l’Unione Europea ha deciso di alzare l’asticella del suo impegno.

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Per salvare il pianeta è necessario un cambiamento radicale, non solo nello stile di vita di tutti i cittadini, ma nell’intero sistema economico e produttivo. Razionalizzare l’uso delle materie prime, contenere gli scarti e facilitare la riutilizzabilità dei materiali, ridurre le emissioni di gas nocivi nell’atmosfera devono diventare i pilastri su cu costruire uno sviluppo sostenibile.
La green economy e l’economia circolare sono il futuro e, se la politica non sempre lancia segnali incoraggianti per il loro sviluppo, il mondo delle imprese ha già da diversi anni intrapreso un cammino importante.

Pubblicato in Economia

A metà giugno una lettera dei ministri dello Sviluppo Economico, Calenda, e dell'Ambiente, Galletti, ha dato il via alla consultazione pubblica sulla Strategia Energetica Nazionale. Si tratta di un testo di 230 pagine in cui sono descritte le politiche energetiche italiane a breve e lungo termine, con lo scopo dichiarato di aderire alle strategie internazionali di lotta al cambiamento climatico e del progressivo abbandono delle fonti enenergetiche fossili, responsabili delle emissioni che provvocano il riscaldamento globale.
Esperti, associazioni, rappresentanze di settore, scienziati, economisti e semplici cittadini, hanno tempo fino al 31 agosto per inviare al Governo osservazioni, critiche e suggerimenti che verranno valutati prima della pubblicazione del documento finale.

Tra le voci più autorevoli coinvolte nel dibattito intorno alla Strategia Energetica Nazionale c'è il comitato Energia per l'Italia: un gruppo di scienziati, esperti, dirigenti di alto livello di enti, istituzioni e centri di ricerca che hanno già reso pubbliche una serie di osservazioni sul documento del Governo. Il gruppo è coordinato da Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna, accademico dei Lincei, e chimico di assoluto livello internazionale. "A conti fatti", rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia 105.0, lo ha intervistato per introdurre la puntata del 6 agosto.

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"In realtà non sta succedendo ancora niente". Agostino Re Rebaudengo, presidente di AssoRinnovabili, critica gli obiettivi e le risorse delle politiche italiane ed europee per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

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La startup Solarbox converte le phone box della capitale britannica in stazioni alimentate ad energia solare

Pubblicato in Ambiente

L’Italia è al quarto posto tra i Paesi Europei come efficienza energetica: a riferirlo l'ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile.

Pubblicato in Ambiente

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