Economia

Economia (262)

E’ garante dell'infanzia e dell'adolescenza, si è occupato da sempre, per conto di enti e di strutture pubbliche, di servizi destinati ai minori e alle famiglie. Dall'inizio della sua carriera e per oltre 20 anni ha svolto le funzioni di educatore di comunità per adolescenti con disagio sociale.

Presso il Comune di Roma, prima come responsabile dei servizi e successivamente come Capo del V Dipartimento Sicurezza Sociale, si è occupato delle fasce di utenza fragili, con particolare riferimento alle popolazioni nomadi, agli immigrati e alle persone senza fissa dimora. Ha più volte avviato campagne per il potenziamento del servizio di affidamento familiare fino a realizzare l'Agenzia Comunale "Pollicino" per le adozioni nazionali e internazionali. Ha progettato ed avviato la realizzazione delle Unità Interdistrettuali per i servizi ai Minori e alle famiglie (UIM) a seguito della legge 328 del 2000. Ha avviato il sistema cittadino di accreditamento dei servizi alla persona e potenziato il circuito delle comunità per madri con bambini. Per favorire il sistema di messa in rete dei servizi, pubblici e privati e per offrire alle persone socialmente fragili un punto di riferimento a livello cittadino, Alvaro ha istituito il Servizio di Pronto Intervento Sociale operante senza alcuna interruzione tutti i giorni dell'anno.

L'attività pubblica è stata costantemente assecondata e sostenuta dall'attività di formazione a livello universitario presso gli atenei della Sapienza, di Roma Tre, di Tor Vergata e della Lumsa. Dalla stessa esperienza hanno tratto spunto le diverse pubblicazioni in materia di tecniche sociali e di politiche di settore.

Nel 2007 Francesco Alvaro, è stato nominato Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio, un ruolo prestigioso e di grande responsabilità che gli impone, tra l'altro, di suggerire alla politica scelte che siano sempre rispettose dei diritti e delle prerogative dei bambini e dei ragazzi che vivono nel territorio regionale. Il suo compito è quello di promuovere interventi a favore dei minori, che sensibilizzino sul tema della protezione dei più piccoli e che assicurino il buon funzionamento dei servizi rivolti all'infanzia.

Il Garante del Lazio, poi, ha messo in evidenza come non possa essere data del nostro paese una visione preminentemente catastrofica e ha auspicato che, insieme al viaggio sulle situazioni a rischio, si possa avviare anche "la carovana delle buone prassi: un'esperienza portata avanti in questi ultimi tempi allo scopo di far capire come, anche in assenza di risorse, sia possibile verificare significativi mutamenti nelle politiche locali e vere e proprie capacità di investimento sulla prevenzione del disagio e sulla voglia di scommettere su ambienti e luoghi a misura di bambini".

Presidente dell’Azione Cattolica.Vive a Pomigliano d’Arco (provincia di Napoli, diocesi di Nola). Ha compiuto gli studi universitari in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Napoli e ha conseguito la laurea nel 1983. Presidente diocesano e consigliere nazionale per il MEIC, è stato successivamente presidente della propria associazione parrocchiale e presidente dell’Azione Cattolica della diocesi di Nola (1995-2002). Dal 1997 al 2002 è stato direttore dell’Istituto Vittorio Bachelet per lo studio delle problematiche sociali e politiche. Dal 2001 al 2005 è stato coordinatore della redazione e membro della direzione della rivista “Dialoghi”, eletto consigliere nazionale nel triennio 1998-2001, dal 2002 al 2006 è stato delegato regionale per l’Ac della Campania.

“I cattolici in Italia hanno e possono avere sempre più un ruolo significativo proprio nella capacità di far crescere la coscienza comune; nello spirito proprio dell’insegnamento sociale della Chiesa, attento alla crescita di ciascuno e del bene comune».

Martedì, 26 Luglio 2011 02:00

Andrea Olivero, l’azione sociale delle ACLI

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Da marzo 2006 è il presidente nazionale delle Acli.
E' anche responsabile della funzione Vita cristiana.
Nato a Cuneo nel 1970, è laureato in Lettere classiche di cui è docente.
Dopo un significativo percorso nell’ambito del volontariato e dell’associazionismo cattolico, a partire dagli anni ’90 è entrato nel mondo delle Acli, inizialmente presso le Acli provinciali di Cuneo, dove è stato presidente provinciale e successivamente presidente di Enaip Piemonte, principale ente formativo della regione. Dal 2004 ha rivestito la carica di vicepresidente nazionale delle Acli, con delega al welfare e alle politiche sociali.

“Le Acli seguiteranno ad operare - ha affermato - per la difesa dei diritti dei lavoratori, a partire dai precari e dagli immigrati, e per la tutela e la promozione della famiglia, della vita, e della pace. Continueremo a dare il nostro contributo di idee, proposte e critiche per un diverso modello di welfare, ma anche, più in generale, per rigenerare e riformare dal basso, con passione e autonomia, una politica sempre più asfittica e meno credibile”

Martedì, 26 Luglio 2011 02:00

Gianni Rivera, la cultura e l'etica nello sport

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Ex calciatore italiano di ruolo mezzala e regista, campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana. Soprannominato il "ragazzo d'oro", è stato il primo calciatore italiano a vincere, nel 1969, il Pallone d'oro. Si è distinto anche per il suo impegno politico e dirigenziale con un’attenzione per l’impegno sociale nell’educazione sportiva dei giovani. Dal Luglio 2001 è consulente per le Politiche Sportive del Comune di Roma e collabora attivamente con il MECS – Movimento per l’etica e la cultura dello sport.

"Intervenire per ridare valori ad un ambiente è sempre difficile, perché una volta che si è organizzata una struttura che pensa solo all’interesse economico è difficile sostituirla. Come un fiore, anche se in questo caso fiore non è, può perdere qualche petalo esterno ma il cuore rimane sempre quello. Una volta che si è organizzato un sistema in tutti quelli che partecipano hanno degli interessi, non c’è possibilità di cambiamento. Quando ho incontrato Platini gli ho detto “Quando ho letto il tuo programma di governo pensavo non ti avrebbero eletto”. Perché era propedeutico ad un cambiamento vero, notevole. Lui è innamorato del calcio come gioco, da presidente dell’Uefa vuole portare avanti il progetto di farlo tornare ad essere un gioco e non solo business."

L’intervista ad Alessandro Crespi, nuovo presidente UCID Lombardia

Ascolta l’intervista a cura di Pierluigi Sassi

Lunedì, 27 Dicembre 2010 01:00

Ida Linzalone, le fondazioni per un modo che cambia

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Sussidiarietà e responsabilità sociale d'impresa: intervista telefonica alla dott.ssa Ida Linzalone, segretario della Fondazione Vodafone.

Martedì, 26 Luglio 2011 02:00

Mario Morcellini, dalla formazione alla comunicazione

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Dal 2005 preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dove insegna Sociologia della comunicazione.

Dal 2002 è Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidi di Scienze della Comunicazione; dal 2003 Portavoce nazionale dell'Interconferenza dei Presidi (Coordinamento Nazionale dei Presidi di Facoltà) e membro del CUN-Consiglio Universitario Nazionale. Attualmente è membro ordinario del Consiglio Superiore delle Comunicazioni, dopo aver fatto parte della Commissione ministeriale per le frequenze TV, del Comitato minori all'Autorità delle Comunicazioni. E' stato Direttore di ricerca e consulente per il Ministero dell'Università e della Ricerca, il CNR, la Rai, l'Ordine dei Giornalisti, la Federazione della Stampa, la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma. Gran parte del suo impegno istituzionale è stata dedicata alla nascita e al consolidamento accademico dell'area disciplinare delle Scienze della comunicazione. I suoi temi di studio e di ricerca di riflessione si sono incentrati sui percorsi dell'educazione nell'età dei media, entro una prospettiva tesa a indagare serenamente l'influenza dei media sulla modernizzazione dell'industria culturale e televisiva italiana e sul giornalismo.

"L'analisi scientifica deve assumersi il compito di sollecitare un ripensamento delle capacità e della coerenza comunicativa di tutte le agenzie, interpretando i motivi che hanno alimentato un "mercato nero" della socializzazione: la disaffezione per una società orfana di valori coinvolgenti e, insieme, la mappa dei "passaggi al futuro""

Mercoledì, 27 Luglio 2011 02:00

Luca Diotallevi, la cultura per rinnovare la società

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Luca Diotallevi (Terni, 1959) è professore associato di Sociologia all'Università di Roma Tre. Laureatosi in Filosofia presso la Università degli Studi di Roma "La Sapienza", ha trascorso periodi di studio presso le Università di Bielefeld, Oxford, Harvard e Cambridge. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Sociologia presso la Università di Parma. È stato senior fellow del Center for the Study of World Religions della Harvard Divinity School (Harvard University). Tra i suoi lavori scientifici più recenti lavori: Il rompicapo della secolarizzazione italiana (Rubbettino), Italian case and American Theories. Refining secularizazion paradigm ("Sociology of Religion"), la voce Church per la Blackwell Sociological Encyclopedy. A partire dal Luglio 2008 è vice presidente del Comitato Scientifico-Organizzatore delle Settimane Sociali italiane. Con le parole di Diotallevi:

"è speranza, non ottimismo: la nostra speranza relativa alla città si fonda sull'esistenza di soggetti capaci di concorrere al futuro, con cui noi entriamo in dialogo. Non chiudiamo gli occhi di fronte alla grave crisi che stiamo attraversando, non partecipiamo al confronto tra ottimisti e pessimisti: vediamo le 'cose nuove' che, pur nella crisi, animano la società, grazie ad una speranza che è capacità di discernimento, fatta di scelte, quindi eticamente non neutra".

Sabato, 23 Luglio 2011 02:00

Antonello Musumeci, lavoro e politiche sociali

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Nato a Militello (Catania), Nello Musumeci è uno degli uomini politici più apprezzati in Sicilia, anche fra gli avversari. Bancario di professione. Promotore della Fondazione antiusura "Cardinale Dusmet", per il suo costante impegno antimafia, Musumeci è stato costretto per lungo tempo a vivere sotto scorta. È stato deputato europeo per tre legislature (1994-2009). Ha presieduto per tre anni l'Aiccre Sicilia, la maggiore associazione che unisce le Regioni, le Province e i Comuni d'Europa. Giornalista pubblicista, ha insegnato per alcuni anni all'Istituto superiore di giornalismo di Acireale ed è stato, a Palermo, tra i fondatori dell'Istituto siciliano di studi politici ed economici diretto dallo storico Pippo Tricoli.

"Non bisogna dimenticare che il mercato del lavoro in questi anni e' cambiato e lo scenario economico internazionale impone di ripensare complessivamente il sistema della formazione professionale anche in Sicilia, favorendo un collegamento virtuoso con il mondo del lavoro per creare opportunità di impiego concrete e ridare protagonismo ai nostri giovani sulla base di principi meritocratici"

Gianfranco Caporlingua, membro della Confcommercio di Roma, risponde alle domande sul Credit Crunch. Ascolta l'audio su Radio Vaticana.

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