Economia

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L'Unione Europea ha promosso e sottoscritto accordi globali, vincolanti anche per l'Italia, per la riduzione delle emissioni nocive, stabilendo obiettivi a medio e lungo termine per ridurre i consumi e convertire la produzione di energia dalle fonti fossili alle rinnovabili. Per fare un punto sul sistema energetico italiano, la trasmissione "A Conti Fatti", trasmessa da Radio Vaticana 105.0, ha ospitato Federico Testa, presidente dell'ENEA, l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia, e lo sviluppo economico sostenibile, che ha illustrato la situazione attuale e descritto le linee guida per attuare questi cambiamenti.

L’indice di disparità di genere del World Economic Forum colloca l'Italia al 50mo posto su 144 paesi analizzati. L’indice prende in considerazione i risultati relativi a quattro indicatori, la salute, l’istruzione, la presenza politica e la partecipazione socio economica.
Per quanto riguarda la partecipazione economica l’Italia occupa la 117esima posizione grazie all’89esima posizione per tasso di occupazione delle donne e alla 127esima per uguaglianza salariale.

Il patrimonio immobilare degli italiani è costituito da oltre 34 milioni di case, senza contare negozi e uffici; una ricchezza valutata in circa 5 miliardi, in un paese dove il 72% delle famiglie è proprietario dell'abitazione in cui vive (Fonte: www.assoimmobiliare.it).

Domenica, 08 Gennaio 2017 16:00

La sharing economy alla prova del sistema Italia

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Letteralmente potremmo tradurla come “economia della condivisione”,  si basa sullo scambio e, appunto, la condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze ed è un settore dove la sperimentazione, la creatività e l’innovazione la fanno da padroni.
Da fenomeno di nicchia la sharing economy sta crescendo progressivamente, anche se in Italia lo fa a ritmi più lenti rispetto ad altri paesi.

Ivana Pais, docente di sociologia economica presso l’Università del Sacro Cuore di Milano e organizzatrice di Sharitaly, il principale evento sul tema della sharing economy che viene organizzato nel nostro Paese, ne ha parlato intervenendo su “A Conti Fatti”, programma a cura di economiacristiana.it, trasmesso da Radio Vaticana Italia.

Il gioco d’azzardo è un fenomeno sempre più diffuso nel nostro Paese e sta assumendo modalità sempre più aggressive ed invasive che rischiano di rovinare la vita di intere famiglie.
Una questione delicata che il CNCA - coordinamento nazionale comunità di accoglienza – ha analizzato nel rapporto “Rischi da giocare. Year Book 2016”.  
Riccardo De Facci, vicepresidente  CNCA, ne ha parlato intervenendo su “A Conti Fatti” programma a cura di economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia.

Nell’economia circolare il concetto di scarto o rifiuto va ridefinito. Un rifiuto, infatti, può ridiventare materia prima necessaria per la realizzazione di un nuovo prodotto in un processo che genera valore economico senza il prelievo di ulteriori risorse naturali.
Sull’argomento è intervenuta su “A Conti Fatti”, programma a cura di economiacristiana.it, trasmesso da Radio Vaticana Italia, Sabrina Loprete, responsabile del progetto Recycling Point, piattaforma di riferimento per il settore del recupero, riciclaggio e gestione dei rifiuti, che ha l’obiettivo di mettere in relazione i produttori di queste materie prime seconde con chi di queste materie ha bisogno per la produzione di nuovi materiali o prodotti.

Luigi Scordamaglia, presidente Federalimentare, è intervenuto all’interno di "A Conti Fatti" per commentare la Legge sugli sprechi alimentari e le iniziative che la federazione sta mettendo in campo sul tema dello spreco di cibo e della trasparenza nei processi di produzione.

Al termine degli Stati Generali della Green Economy l’ex Ministro dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi interviene su “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

A fine estate l'Osservatorio di Confesercenti ha comunicato dei dati positivi riguardanti il settore turistico, che ha fatto segnare una decisa crescita rispetto ai numeri di un anno fa: ad esempio oltre un milione e mezzo di occupati (+4,3%) e il numero di imprese in crescita del 2,2%. 

Sono moltissime le congregazioni religiose impegnate, oltre che nell’attività pastorale, in settori importanti della nostra società, dall’istruzione, alla sanità, all’accoglienza più in generale. Opere che, alla luce dei cambiamenti che soprattutto negli ultimi anni hanno riguardato la società, si interrogano oggi sulla gestione delle opere di carità e del patrimonio sottostante.

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