Intercultura

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All’interno della complessa questione delle migrazioni un capitolo molto delicato è quello che riguarda il fenomeno dei migranti minori non accompagnati. Secondo il dossier Caritas “Minori migranti, maggiori problemi” degli oltre 60.000 minori giunti in Italia negli ultimi sei anni, il 90% sono “non accompagnati”.
Nel rispetto della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, ratificata anche dal nostro paese, queste persone non possono essere respinte, ma godono di una serie di tutele e protezioni che poi la Legge Zampa del 2017 ha codificato in un sistema di protezione e inclusione dei minori non accompagnati piuttosto articolato.

Migliaia di kilometri attraverso 5 paesi. L’attraversamento del deserto prima e del mare poi, in mezzo tante privazioni, difficoltà, situazioni di pericolo. Tutto per arrivare in Italia, in Europa, alla ricerca di una vita migliore.
È un percorso che condividono molti giovani ragazzi africani, come Jerreh Jaiteh che a 16 anni ha lasciato il suo paese, il Gambia, e la sua famiglia fuggendo dalla fame e dalla dittatura di Yahya Jammeh. 5 anni dopo, anche grazie al sistema di accoglienza italiano, lavora come operaio nel nostro paese.

"Un linguaggio nuovo per le migrazioni". È questo il titolo della XXVII edizione del Rapporto Immigrazione redatto dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes che cerca di fotografare la realtà migratoria del paese, analizzandone numeri e tendenze.
Una fotografia che tuttavia non sempre viene raccontata con un linguaggio altrettanto aderente alla realtà.

Ne parla intervenendo su “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia, Oliviero Forti, Responsabile Ufficio immigrazione Caritas Italiana.

“C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi” scrisse Gesualdo Bufalino.
Che si tratti di pellegrinaggi, escursioni o semplici passeggiate, gli incontri, la condivisione e la solidarietà tra viandanti, sono senza dubbio le esperienze che più arricchiscono chi si mette in cammino.

In un mondo globalizzato la sfida dell’integrazione è una delle più urgenti e delicate. Lo sa bene anche il nostro Paese che sta affrontando una congiuntura non facile da questo punto di vista; la questione migratoria non riguarda infatti solo il problema dell’accoglienza, tema su cui il dibattito politico e culturale non è probabilmente affrontato con la profondità che meriterebbe, ma riguarda anche il tema della reale integrazione degli stranieri all’interno delle nostre città per la costruzione di una società inclusiva, pacifica e accogliente.

A Milano dal 20 maggio scorso l’assessorato alle politiche sociali sta promuovendo “Insieme senza muri”, iniziativa che prevede una serie di eventi legati al tema dell’accoglienza, dell’apertura alle differenze, all’inclusione, alla multiculturalità.

Clima di grande condivisione e allegria alla Festa dei Popoli, manifestazione che si è svolta ieri a Roma presso la Basilica di San Giovanni in Laterano organizzata dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, dalla Caritas di Roma e dall'Impresa Sant'Annibale.

“Accoglietevi come Cristo ha accolto voi” il titolo di questa 27ma edizione che è stata dedicata all’accoglienza e all’integrazione dei migranti e che per la prima volta ha aperto le porte alle comunità non cattoliche in un incontro di culture e sensibilità diverse che si sono unite per festeggiare insieme, con un unico obiettivo: l’integrazione e l’accoglienza.

Brunetto Salvarani, teologo, saggista e scrittore, è intervenuto il 25 aprile al Villaggio per la Terra di Roma nel convegno “Laudato Si’, le culture si interrogano”. A margine del meeting lo abbiamo intervistato per riassumere i contenuti del suo intervento e per capire quanto le religioni e le culture stiano effettivamente dialogando tra loro sui temi dell’ambiente e in questo particolare momento storico. L’intervista è stata trasmessa in “A conti fatti”, rubrica radiofonica settimanale di EconomiaCristiana.it in onda su Radio Vaticana Italia.

Domenica, 20 maggio, si svolgerà a Roma presso la Basilica di San Giovanni in Laterano la  27ma edizione della Festa dei Popoli, manifestazione che ha lo scopo di dare spazio e visibilità alla fede e alla cultura delle comunità cattoliche immigrate della Diocesi di Roma e di offrire a tutti la possibilità di entrare a diretto contatto con i fratelli di altre culture da tempo presenti nella città.
A promuovere la manifestazione Impresa Sant’Annibale Onlus, Caritas diocesana e Migrantes, il cui direttore dell’ufficio della Diocesi di Roma, Don Pierpaolo Felicolo, interviene all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

È dedicata a Maria la nuova opera dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani che in “Maria. Il culto da Oriente a Occidente” ricostruisce le tante declinazioni del culto mariano che si sono delineate nelle varie culture e attraverso secoli di storia.

Nei giorni scorsi Roma ha ospitato, il Villaggio per la Terra, la principale manifestazione italiana legata alla Giornata Mondiale della Terra, istituita e celebrata in tutto il mondo dalle Nazioni Unite. La nostra redazione ha seguito le cinque giornate di convegni e incontri sui temi dell’ambiente, del confronto fra culture e della crescita della società umana. In occasione degli eventi, inseriti in un calendario scandito dai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile propagandati dall’ONU, abbiamo incontrato diversi interlocutori impegnati su questi fronti. Tra questi padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili, del Pontificio Consiglio della Cultura. Padre Mazas è stato tra i relatori di un convegno incentrato sul dialogo tra le culture e le religioni, nel tentativo di trovare soluzioni ai problemi ambientali e sociali del pianeta.

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