Dal pugilato un pugno alle barriere culturali

Scritto da   Domenica, 12 Gennaio 2014 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Lo sport è stato spesso lo strumento per abbattere le barriere culturali tra i popoli.
“Lo Ius soli sportivo diventi legge dello Stato” con queste parole a novembre dello scorso anno il presidente del Coni Giovanni Malagò commentò la proposta del Comune di Firenze di introdurre lo Ius Soli sportivo per i giovani atleti di origine straniera nati in Italia.


Oggi lo Ius Soli sportivo è una realtà, sebbene non sia ancora una "legge", ed a pochi mesi dal via libera alla sua introduzione da parte del Presidente del Coni, la risposta delle Federazioni sportive non si è fatta attendere.

Ne abbiamo parlato con Alberto Brasca, Presidente della Federazione Pugilistica Italia, che pochi giorni fa ha annunciato la sua introduzione anche nel mondo del Pugilato.

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