L'enciclica Caritas in Veritate: come realizzare un mondo migliore

Scritto da Pierluigi Sassi Mercoledì, 04 Novembre 2009 01:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)

L’enciclica sociale Caritas in Veritate è un dono prezioso di Benedetto XVI per illuminare il nostro cammino di imprenditori e dirigenti cristiani, in questo tempo di crisi in cui occorre pensare a un nuovo modello di sviluppo per la costruzione del bene comune e di un mondo migliore soprattutto per le giovani generazioni.

Il Santo Padre fa capire che dobbiamo andare verso una nuova economia e una nuova scienza economica, se vogliamo salvare gli uomini promuovendo lo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità. E’ un messaggio che Benedetto XVI rivolge non solo ai credenti ma a tutti gli uomini di buona volontà.

La Dottrina Sociale della Chiesa non ha modelli economici da suggerire, ma si preoccupa che le costruzioni umane siano rispettose dei valori naturali della libertà, della responsabilità, della dignità e della creatività dell’uomo. Questo è un principio che è sempre stato presente nell’insegnamento sociale della Chiesa, dalla Rerum Novarum di Leone XIII del 1891 alla recente Caritas in Veritate di Benedetto XVI.

L’enciclica sociale di Benedetto XVI si caratterizza per la forte tensione teologica perché lo sviluppo basato sulla carità nella verità si colloca ad un livello più elevato dello sviluppo giusto, in forza del rapporto filiale tra Dio e l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza. In questo senso, la Dottrina sociale della Chiesa fa parte della teologia, come ebbe già a sottolineare in modo incisivo Giovanni Paolo II, nel suo alto insegna,mento sociale. Ma l’enciclica Caritas in Veritate è anche molto attenta alla dimensione storica della Dottrina sociale della Chiesa per il discernimento morale degli atti umani.

Nell’affrontare le problematiche dei nostri tempi, fra cui la crisi economica, occorre appellarsi a quella che rappresenta la maggiore forza a servizio dello sviluppo: un nuovo umanesimo cristiano che ravvivi la carità e si faccia guidare dalla verità, accogliendo l'una e l'altra come dono permanente di Dio.

La cultura cristiana è vocazione allo sviluppo basato sui valori della solidarietà e della sussidiarietà per la costruzione del bene comune. Significative appaiono a questo riguardo le parole che leggiamo al punto 16 dell’Enciclica: “Dire che lo sviluppo è vocazione equivale a riconoscere, da una parte, che esso nasce da un appello trascendente e, dall’altra, che è incapace di darsi da sé il proprio significato ultimo”.

Letto 3649 volte

Informazioni aggiuntive