Dossier Immigrazione 2014, ricongiungimenti e nuove nascite maggiori fonti di incremento

Scritto da   Sabato, 01 Novembre 2014 15:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Dossier Immigrazione 2014, ricongiungimenti e nuove nascite maggiori fonti di incremento

"Inclusione, Italiano, Intercultura", sono le tre 'I' che Marco De Giorgi, direttore generale dell'UNAR, ha indicato come riferimento alla presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2014 avvenuta a Roma il 29 Ottobre 2014 presso il Teatro Orione.

Il Dossier, realizzato dal Centro Studi Idos in collaborazione con Unar(Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), offre un'ampia e approfondita analisi integrata al contesto europeo ed internazionale, corredata di dati aggiornati sui flussi migratori verso l'Italia, sulla presenza straniera regolare e nel tessuto sociale, sulla convivenza interreligiosa e sullo stato delle pari opportunità.

Quasi 5 milioni(4.922.085) sono gli stranieri ufficialmente residenti in Italia, l'8,12% su tutta la popolazione italiana(60.782.668): 1 ogni 12 il rapporto. Fuori dall'ufficialità le stime di IDOS prevedono già superata la soglia dei 5 milioni: sarebbero circa 5.364.000 le persone di altri paesi presenti in Italia con posizione regolare. Di questi il 52,7% sarebbero donne e ben oltre 1 milione i minori, di cui 802.785 iscritti a scuola nell'anno scolastico 2013/2014.Un piccolo dato che può simboleggiare come ci sia desiderio di crescita in questo paese, non solamente finalizzati al lavoro, ma alla costruzione di un progetto familiare.

A corroborare questa possibile interpretazione, sono i dati riguardanti le maggiori fonti di incremento della popolazione straniere. Infatti, mentre calano i flussi d'ingresso di nuovi lavoratori per il 2013, ad incrementare il numero della popolazione straniera sono soprattutto gli ingressi per ricongiungimento familiare(76.164 visti) e le nuove nascite(77.705 nati a fronte di 5.870 decessi). Un contributo importante, soprattuto l'ultimo, per ringiovanire il paese Italiano.

Altro contributo importante viene dato nel lavoro da 2,4 milioni di occupati stranieri, di cui 87,1% svolge un lavoro dipendente. I settori di occupazione sono quelli dei servizi(63,6%), dell'industria(31,7% - 13,3% solo nelle costruzioni) e dell'agricoltura(4,7%). La crisi occupazionale ha coinvolto anche questa categoria di lavoratori con un incremento nel 2013 del tasso di disoccupazione, giunto a 17,3%. Ad incrementare è anche però il divario di retribuzione mensile percepito in media da stranieri rispetto ad italiani(959 euro ben -27%, rispetto a 1.313 euro per chi è italiano). Questo è un dato significativo unito al fatto che gli immigrati offrono un grande contributo previdenziale per tutti. Infatti, nel solo 2012 son stati versati ben 8,9 miliardi di euro di contributi da lavoratori stranieri, dato che a confronto dell'età media e alle prospettive di pensionamento degli stranieri, mostra quanto questa forza lavoro aiuti a sostenere tutto il sistema previdenziale italiano. Bisogna prenderne atto.

"Dalla discriminazione ai diritti", non è solo il titolo del dossier, ma il passaggio che bisogna continuare a promuovere per poter includere persone che, come dimostr il dossier, trovano ancora difficoltà nei contesti di vita pubblica (20,4% dei casi razzisti denunciati ad Unar), nell'accesso al lavoro e ai servizi pubblici(7%) e nell'accesso alla casa(5,1%). Il dato più allarmante per quanto riguarda i casi dicriminatori riguarda, però, un settore che ha effetti di grande portata, i mass-media: ben il 34,2% degli episodi razzisti denunciati. Sappiamo quanta importanza hanno i mezzi di comunicazione oggi, per questo non va trascurato questo dato, evidenza di quanto ci sia ancora una immagine distorta di chi sia e cosa faccia chi immigra in Italia. Questo dossier aiuta anche quest'anno a vedere sempre più persone e meno numeri.

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