Copyright e diritto d'autore, una petizione europea per la libertà di espressione

Scritto da   Giovedì, 23 Aprile 2015 15:04 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)

Diritto d'autore e copyright sono strumenti obsoleti? L'evoluzione di Internet e dell'editoria digitale potrebbe far pensare in questo modo, ma la risposta non può essere così semplice. Lo sostengono gran parte degli editori europei che in una petizione pubblica hanno affermato con forza la richiesta di maggiore tutela.

A pensare così sono ENPA ed EMMA, le associazioni europee degli editori di quotidiani e periodici: il 20 aprile 2015, in collaborazione con EPC (il consiglio europeo degli editori) e con FEP (la federazione europea dei editori), hanno pubblicato una petizione per portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'esigenza di una forte tutela del diritto d’autore.

I rappresentanti degli editori europei, tra cui anche la FIEG, sottolineano in un comunicato "l’importanza di incoraggiare la libertà di espressione insieme  alla libertà di creare e di preservare il valore di ciò che è stato creato", favorendo e rafforzando così la libertà di espressione.

I firmatari della petizione chiedono alle istituzioni europee di "dichiararsi a favore di una normativa che tuteli efficacemente il diritto d’autore, che è il fondamento della ricchezza e varietà delle nostre culture e garantisce alle diverse opinioni di poter essere espresse". A supporto di ciò è stata lanciata una campagna di sensibilizzaione su twitter con l'hashtag #copyrightforfreedom .

La digitalizzazione sta forse sostituendo la carta stampata, ma non ha certamente eliminato il grosso dibattito sul diritto d'autore. La facilità di ottenere e usare copie illegali di qualsiasi opera ha reso sempre più delicato questo tema e sempre meno sensibile le persone a riconoscere un valore al copyright. Tutto ciò più che far sparire il diritto d'autore dovrà portare ad una seria rimodulazione di ciò che significhi e di come vada tutelato, prendendo in considerazione forme alternative di tutela rispetto alle tradizionali.

Letto 1273 volte

Informazioni aggiuntive