Minori stranieri non accompagnati, necessario agire su tutti livelli

Scritto da   Mercoledì, 23 Dicembre 2015 18:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)

Sono oltre 15 mila i minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio italiano, dei quali 5.588 hanno fatto perdere le loro tracce rendendosi irreperibili agli enti che li avevano in tutela. Questi alcuni dati che emergono dal rapporto di Caritas di Roma presentato durante un convegno organizzato al Centro di Pronta accoglienza di via Venafro, nell'occasione della Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia, che si celebra ogni anno il 20 novembre.

"Le difficili sfide dei minori stranieri non accompagnati nel percorso di crescita e di integrazione" questo il titolo di questo rapporto che oltre ad analizzare il flusso dei minori stranieri non accompagnati(MSNA), si concentra maggiormente sulla situazione dei minori che provengono dall’Egitto: solo a Roma sono 969 nei Centri di accoglienza destinati ai MSNA, cpstituendo la metà del totale dei minori accolti nelle strutture della Capitale; in Italia sono 2.047, 1.182 dei quali irreperibili.

Quello che emerge da questo dossier è un quadro chiaro ed allarmante. I giovani egiziani accolti a Roma hanno un’età media di arrivo inferiore ai 16 anni, un quinto del totale ha tra i 12 e i 14 anni. La maggior parte di quelli che si rende irreperibile lo fa per immettersi nel mercato del lavoro “in nero” (tra i settori quelli del commercio ambulante, dei mercati generali e dell’edilizia) oppure per emigrare in Francia. Preoccupa il fenomeno, sempre più diffuso, dello sfruttamento per fini sessuali e della piccola delinquenza per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Attraverso i colloqui nei centri, si scopre come i ragazzi giunti negli ultimi mesi spesso non sembrino avere un progetto migratorio chiaro: la maggioranza è venuta in Italia per volere dei genitori ed alcuni hanno dichiarato di essere partiti per raggiungere gli amici. Ciò che sperano è di trovare lavoro anche grazie alla rete familiare e dei connazionali della città, per inviare soldi in patria e ripagare il debito contratto per il viaggio(circa di 3.000 euro). Quel che è chiaro è che sono disorientati e psicologicamente non preparati al percorso intrapreso, anche per la loro giovane età.

"Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati non è nuovo – si legge nel Dossier – ma certamente sta assumendo dimensioni e caratteristiche importanti; è una parte integrante di una migrazione strutturale che sta interessando il capitale umano dell’Italia e dell’Europa". Per la Caritas non c’è un intervento che da solo possa tutelare e promuovere lo sviluppo della crescita, contrastando lo sfruttamento dei Minori non accompagnati in generale e di quelli di nazionalità egiziana nello specifico. Ogni tipo di intervento, come proposto nel dossier, deve essere fatto "a differenti livelli: politico, giuridico, sociale, educativo". Tutta la società deve collaborare all'accoglienza. 

Letto 838 volte

Informazioni aggiuntive