Immigrazione e politica: tra realtà e promesse

Scritto da   Domenica, 02 Dicembre 2012 17:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Gli immigrati sono una risorsa e una opportunità di cui l’Italia non può fare a meno: lo dicono numerosi studi e ricerche che recentemente sono stati pubblicati su questo argomento. Dal dossier Caritas-Migrantes, al progetto di Unioncamere “Start It Up” sulle imprese straniere, fino allo studio della Fondazione Leone Moressa sulla contribuzione Irpef, tutti concordano su una realtà migratoria sempre più presente e costante  a cui dare attenzione. E forse la politica sembra diventare più attenta.


In questi ultimi mesi si susseguono affermazioni di politici, amministratori e membri del governo che sembrano sempre più prendere atto della situazione: in vista delle prossime elezioni l’agenda della politica dovrà comprendere tra i suoi argomenti anche quello della Immigrazione. In questa direzione, infatti, vanno le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata che ha partecipato al convegno dell’Anfe(Associazione Nazionale Famiglie Emigrati) “Pane e pregiudizio”, tenutosi venerdì 30 novembre presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.
"Non soltanto è opportuno e doveroso, ma è necessario che in Italia si parli di immigrazione ed emigrazione" ha detto il Ministro degli Esteri, il quale ha sottolineato come sia necessario per la prossima legislatura affrontare il tema con una riforma della legge sull’immigrazione, in grado di rispondere e alle esigenze degli immigrati che vedono una “Italia amica” e che credono nella nostra cultura e nella nostra società aperta.
Dello stesso avviso un altro ospite al convegno Anfe, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il quale ha centrato l’attenzione soprattutto sul diritto di cittadinanza, soprattutto per le seconde generazioni. “Mi auguro che la prossima legislatura colmi la lacuna della legge sulla cittadinanza, consentendo così a chi nasce in Italia da genitori immigrati o arriva nel nostro Paese da piccolo, di diventare cittadino italiano.” queste le parole di Fini il quale ha inoltre ricordato la storia della passata emigrazione italiana, facendo memoria degli ostacoli che gli stessi nostri connazionali hanno avuto in altri paesi, dove però grazie all’integrazione sono giunti a successi notevoli.
Un auspicio di buon augurio per tutti gli immigrati di oggi, ma una promessa che la politica dovrà a breve  mantenere.

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