Festa dei Popoli 2013, popolarità che unisce

Scritto da   Domenica, 05 Maggio 2013 00:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Festa dei Popoli 2013, popolarità che unisce

Non sarà la popolarità la protagonista di Piazza San Giovanni in Laterano a Roma per il 19 maggio 2013, almeno non nel senso che ormai siamo abituati ad intenderla. Saranno invece i Popoli di tutto il mondo a ridare dignità ad una piazza storica di Roma spesso maltrattata da manifestazioni e scontri o concerti al centro di polemiche.

“Incontro che cambia” è il titolo della XXII edizione della Festa dei Popoli, organizzata proprio in Piazza San Giovanni a Roma per Domenica 19 maggio. Un titolo che spazza via ogni tipo di polemica presente in questi giorni e suona come un invito ad essere presenti per incontrare ed incontrarsi con le 52 comunità etniche che partecipano attivamente all'evento. Si potranno visitare, sul piazzale antistante alla Cattedrale, oltre 60 stand delle comunità di stranieri presenti sul territorio romano e delle associazioni impegnate con i migranti in tutta la città e la provincia di Roma, per poter scoprire una città più colorata e non solo colorita.

Centro della giornata sarà la celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliare di Roma, che si terrà nella Cattedrale e sarà animata da 26 comunità etniche. Grazie ad un libretto liturgico “multilingua” e canti di diversi Paesi del mondo, sarà più facile per tutti seguire la liturgia e partecipare insieme ad una festività come la Pentecoste che acquisisce in questo contesto un significato più pieno.

Al termine della celebrazione sarà possibile continuare a confrontarsi con le diverse culture presenti nei vari stand, ma anche incontrare e scoprire col palato i sapori e le tradizioni culinarie di 19 nazioni differenti. Nel pomeriggio, dalle ore 15, si potrà assistere ad uno spettacolo folkloristico preparato da 33 comunità etniche. Alle ore 19, a termine dell'evento, ci sarà l'estrazione dei premi della lotteria legata alla manifestazione, come nelle migliori feste tradizionali.

Domenica 19 maggio non saranno solo i frutti dello Spirito Santo sui Discepoli ad essere ricordati e nemmeno soltanto i frutti una bella manifestazione popolare. La Festa sarà grande anche per i frutti di un lungo cammino, partito nel 1992 con 300 partecipanti nella Parrocchia del Santissimo Redentore a Val Melaina, parrocchia di periferia romana gestita dai Missionari Scalabrinani che da sempre si occupano dei migranti di ogni nazione e destinazione. Con il passare degli anni questa iniziativa è cresciuta nei numeri, nei sostenitori e nei partner pubblici, fino ad arrivare, dal 2005, l'appuntamento fisso di tutte le comunità di immigrati della diocesi di Roma che si ritrovano nella piazza della Chiesa Cattedrale. Ad oggi, oltre al sostegno del Vicariato, questa iniziativa coinvolge Migrantes, Caritas, Comunità di Sant'Egidio, Servizio dei Gesuiti per i rifugiati, Acli provinciali, istituzioni locali e altre 28 associazioni di volontariato che si occupano dei migranti. Una popolarità che non fa paura e non divide, anzi unisce.

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